
Il Comune è senza cantonieri. Il sindaco scende in strada armato di ramazza per dare una pulita e rimettere in sesto il verde pubblico. E' successo sabato a Favria come ha sottolineato lo stesso primo cittadino, Vittorio Bellone. «Un sabato alternativo ecologico - dice il sindaco attraverso i social -ringrazio di cuore Leo Schippy per la disponibilità e per le proprie risorse impiegate. La mia riconoscenza va anche ai consiglieri Gianluca Bruno e Antonello Spaducci per l’impegno e la pazienza che hanno avuto nel seguirmi in questo aperitivo anomalo. Attendo con ansia le critiche sul fatto che il lavoro non sia stato fatto a regola d’arte, scusateci anticipatamente».
Il problema dei cantonieri è ormai noto a Favria. «Il Comune ha tre cantonieri che all’atto del nostro insediamento dovevano ancora usufruire di circa 300 giorni di ferie complessive riferite agli anni 2014, 2015 e 2016 - spiegano da palazzo civico - anni in cui qualcuno di noi era all’opposizione e qualcun altro che adesso va a controllare zucchine e griglie era vicesindaco. La stessa persona a fine Maggio 2017 ovvero circa 10 giorni prima delle elezioni aveva approvato in Giunta (Delibera 77 del 31 Maggio 2017) un piano di rientro di queste ferie arretrate (diritto inviolabile di ogni lavoratore) nel corso dei 18 mesi successivi. La mancanza di cantonieri di questi mesi è proprio dovuta ad un piano di rientro spalmato, guarda caso, negli anni a venire ovvero quelli in cui amministreremo noi».
I disservizi si presenteranno ancora nei prossimi mesi, almeno fino alla fine di quest'anno. «Mi fa piacere che molti cittadini ci abbiano visto l'altro giorno e si siano offerti di dare una mano - dice ancora Bellone - come ha fatto quel residente che vicino al cimitero è sceso per aiutarmi. Questo è un bel segnale. Chi ha cercato di metterci i bastoni tra le ruote se ne faccia una ragione».








