
«Siamo preoccupati dalle dichiarazioni del Sindaco di Favria che ha annunciato l'intenzione di non celebrare l'unione civile di due concittadini adducendo motivazioni di carattere etico». Il Movimento 5 Stelle scende in campo contro il primo cittadino Serafino Ferrino in merito al rifiuto di celebrare matrimoni gay nel municipio di Favria. «Ricordiamo al sindaco che, una volta eletto, è suo dovere garantire il rispetto dei diritti sanciti dalla Costituzione e dalla legge, che non prevede l'obiezione di coscienza».
In un comunicato, firmato da consiglieri regionali e deputati del Movimento 5 Stelle, gli attivisti confermato l'intenzione di procedere penalmente contro il sindaco di Favria se dovesse effettivamente rifiutarsi di celebrare la funzione in Comune. «L'eventuale rifiuto, da parte del Sindaco, di celebrare l'unione o di delegare un funzionario comunale perché si dia corso alla richiesta della coppia, configura il reato di omissione di atti d'ufficio. In ragione di ciò, se il Sindaco continuerà a rifiutarsi di adempiere ai suoi doveri di pubblico ufficiale, il Movimento 5 Stelle si rivolgerà alla magistratura per ripristinare una situazione di legalità e di rispetto dei diritti dei cittadini».
Il documento è stato firmato da Carlotta Trevisan, referente GDL pari opportunità, consigliera comunale m5s Rivoli; Alberto Airola, deputato m5s; Silvia Chimienti, deputata m5s; Francesca Frediani, consigliera regionale m5s Piemonte; Stefania Batzella, consigliera regionale m5s Piemonte; Viviana Ferrero, consigliera comunale m5s Torino; Alberto Unia, consigliere comunale Torino; Laura Pasquali, consigliere M5S alla circoscrizione 5 Torino.








