
Le indennità del sindaco e degli assessori utilizzate (in parte) per l'acquisto di due defibrillatori. Uno per le scuole e l'altro per il centro sportivo del Pvf. Succede a Favria dove ieri mattina il sindaco Serafino Ferrino, insieme alla giunta, ha consegnato i due preziosi strumenti alla vicepreside dell'istituto comprensivo e al presidente del Pertusio-Victor Favria, Ezio Zanotto.
Un pensiero, durante la breve ma significativa cerimonia nella sala della musica, è andato a Carlo Picco, ragazzo che, proprio sul campo di calcio di Favria, perse la vita a causa di un malore. Gli impianti sono stati proprio intitolari alla memoria del calciatore. «Chissà - ha detto il primo cittadino - forse se, allora, ci fosse stato un defibrillatore avremmo potuto salvarlo». Nel corso della mattinata sono stati anche consegnati i "diplomi" ai volontari che hanno seguito il corso sui defibrillatori. Saranno loro, in caso di necessità, ad avere il delicato compito di utilizzare lo strumento salva-vita.
«Il gesto dell'amministrazione è a dir poco encomiabile - spiega il presidente del Pvf, Ezio Zanotto - non possiamo che essere grati al Comune. Abbiamo poi tre dirigenti diplomati pronti all'intervento anche se, in tutta onestà, spero proprio non ci sia mai bisogno del defibrillatore in campo».
Il sindaco Ferrino, nel corso della cerimonia, si è anche tolto un sassolino dalla scarpa. «Con i soldi dello Stato c'è chi si compra le mutande verdi o paga il motel alle amiche. Per fortuna ci sono anche tantissimi amministratori che lavorano davvero per il Comune e fanno del gran volontariato. Mi spiace non si parli mai di chi fa del bene». Sindaco e giunta, ogni anno, non percependo l'indennità di carica, "lasciano" nelle casse del Comune circa 30 mila euro.















