
Il Movimento 5 Stelle incontra gli amministratori del Canavese sullo spinoso tema della nascente città metropolitana di Torino. «Il Consiglio della Città Metropolitana sarà chiamato a scelte delicatissime destinate ad avere ampie ricadute sulla vita quotidiana dei cittadini coinvolti - spiegano dal Movimento - i modelli di gestione delle acque, i sistemi di smaltimento dei rifiuti, la pianificazione dei trasporti, tanto per fare qualche esempio. Si tratta di scelte strategiche e importanti per le quali crediamo sia necessario avviare un’ampia collaborazione coinvolgendo il maggior numero possibile di amministratori anche dei Comuni più piccoli».
Una sorta di risposta alla "fronda" che, sabato scorso, è nata a Favria. Nello stesso luogo dove il Movimento 5 Stelle ha previsto l'incontro pubblico. «E’ alto il rischio di creare una realtà Torino-centrica in cui le principali decisioni vengono fortemente influenzate più dai problemi di bilancio del capoluogo che dalle reali esigenze dei territori. Al fine di aprire un serio e sereno confronto con tutti gli amministratori del territorio locale, a prescindere dalla loro appartenenza politica, li invitiamo a partecipare ad un incontro pubblico martedì 07 ottobre alle 21 nella “Sala Musica” del Comune di Favria in via Nardo Barberis 4».
Nell’occasione i candidati alla città metropolitana, i consiglieri e gli attivisti del M5S incontreranno sindaci, assessori e consiglieri comunali del territorio per uno scambio di idee sul nuovo ente. «Vogliamo immaginare questo incontro come un’assemblea tecnica, aperta a tutti (indipendentemente dalle appartenenze politiche), per discutere e accogliere le idee di cittadini e amministratori del territorio riguardo alle linee guida e le istanze che dovranno essere rappresentare nel nuovo ente. Potremo portare all’interno del consiglio metropolitano anche la voce dei cittadini di piccoli Comuni e dei loro amministratori locali che insieme costituiscono quel patrimonio di attivismo civico poco legato ai partiti ma sicuramente presente e da sempre impegnato nella gestione trasparente, efficace, e per lo più gratuita, dei nostri territori, anche i più marginali».
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