
Giovedì 15 febbraio a Favria, nei locali della Biblioteca, corso Matteotti 8, alle ore 21 avverà la proiezione del bellissimo film «Il migliore dei mondi possibili». Un film che parla dell’enorme barriera di 1200 chilometri che si erge nel cuore d’Europa, uno dei continenti con la più alta densità di popolazione: la catena delle Alpi con il Parco nazionale del Gran Paradiso. Nel bellissimo film, si vedono rapaci che si scontrano, cuccioli di stambecco che si arrampicano, mufloni che si aprono un sentiero nella neve. Sono queste alcune delle splendide immagini del film documentario di Marco Andreini e Paolo Fioratti, girato nel Parco.
Da oltre 5000 anni gli esseri umani modificano le aree più accessibili di questo territorio unico ed inimitabile, tracciando sentieri e reti di collegamento, costruendo città e sottoponendo il territorio ad un incessante sfruttamento. Ma le Alpi conservano ancora un’anima selvaggia. È un mondo parallelo a quello che viviamo ogni giorno, in cui le specie sopravvivono alle vicende climatiche del passato, allo sfruttamento del territorio e al turismo di massa, si muovono intorno a noi, ci osservano, spesso non lontano dalle nostre tracce. Sono animali e piante che devono il loro successo alla capacità di vivere in condizioni difficili, che per tutte le altre specie sono proibitive, ma che rappresentano per loro il migliore dei mondi possibili adattandosi alle condizioni fra le più severe del pianeta.
In questo bellissimo film documentario la montagna alpina è vissuta in punta di piedi, come solo i veri rispettosi appassionati sanno fare. Sono immagini emozionanti che seguono l’alternarsi delle delle stagioni unite ad una coinvolgente colonna sonora e rappresentano una vera ascensione dell’animo in una natura incontaminata sull’uscio dove abitiamo. (Giorgio Cortese)









