
FAVRIA - Oggi la piantumazione di un albero è un gesto di fiducia e di speranza. Un segno che simboleggia la vita, che è ipoteca su un domani buono, che è fiducia in tutti noi esseri umani. La messa a dimora una esile pianticella è un ponte ideale e concreto di memoria e tradizioni che unisce le generazioni con l'impegno di tutti di rendere migliore il mondo che siamo chiamati ad abitare e custodire.
Mi viene in mente una storiella che mi ha raccontato tanto tempo addietro un attempato signore un giorno incontrato per Favria: un vecchio stava piantando un albero di noce, quando passò uno che gli disse: «Perché pianti questo albero? Non arriverai mai a mangiare i suoi frutti». E il vecchio rispose: «Io mangio i frutti dell’albero che hanno piantato i miei avi, questo lo pianto perché lo mangino i miei nipoti».
C'è una responsabilità di tutti noi verso le generazioni future. La responsabilità verso di loro è un dovere di oggi, e quindi, di nuovo, verso ciò che esiste, per ciò che esisterà. Bravissimo l'Istituto Comprensivo di Favria, nella figura della Dirigente scolastica, la dottaressa Miotti, insegnanti, studenti e l'amministrazione comunale: in un periodo dove l'ambiente è stato ferito ed il pianeta Terra ha la febbre, l’importanza di condividere con i giovani la responsabilità per il futuro, per un mondo migliore. (Giorgio Cortese)












