FAVRIA - Elezioni amministrative: Luca Cattaneo candidato a sindaco - FOTO e VIDEO
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FAVRIA - Entra nel vivo la campagna elettorale a Favria. In vista dell’apertura delle urne, fissata per il 12 giugno 2022, in paese impazza il toto-lista. Nella corsa al voto, c’è subito un primo punto fermo: è ufficiale la candidatura a sindaco di Luca Cattaneo.

Ex assessore al bilancio e alla cultura, da sempre impegnato con il Servizio Protezione civile, volontario dal 2006, Catteneo è laureato in Scienze dell'Architettura e dell'Ingegneria edile. Sarà alla guida della lista civica «UniAmo Favria». Al suo fianco ci saranno l’attuale consigliere di minoranza, Francesco Manfredi, Giovanni D’Aloia, vice presidente del consiglio comunale favriese, e la consigliera comunale, Antonella Scalise.

La candidatura di Cattaneo per la lista «UniAmo Favria» è stata annunciata ufficialmente oggi, sabato 9 aprile 2022, nella sede elettorale del gruppo in corso Matteotti 13. A presentare i candidati ci ha pensato l’ex sindaco, Giorgio Cortese. «In questi ultimi 5 anni non ho svolto il ruolo di amministratore per scelta, a causa di diversi motivi anche professionali. Con il gruppo uscente e alcuni colleghi attuali, come Francesco e Gianni – ha detto il candidato sindaco, Luca Cattaneo – ci siamo trovati, confrontati e deciso di proporre un’alternativa, che credo sia doverosa per il paese e la nostra comunità. Siamo 5mila, 5300 abitanti. Siamo il quarto paese per popolazione nell’alto Canavese. Quindi, è giusta l’alternativa. Non per criticare cosa ha fatto o non ha fatto l’amministrazione attuale. Non sono io a dover giudicare. L’alternativa è però doverosa anche per un momento di crescita, di confronto, di dialogo tra tutta la cittadinanza».

«UniAmo Favria è nato per l’amore per il territorio e questa comunità – ha aggiunto Cattaneo – Lo dimostra il nostro logo che ha i simboli fondamentali del nostro Comune: il campanile, la chiesa. Ho avuto l’opportunità e il modo di crescere tra i banchi dell’amministrazione comunale. Ho seguito il bilancio e molte fasi e momenti anche difficili della nostra comunità. Tutti noi ci vogliamo, ora, mettere al servizio della nostra comunità con una squadra che ha uno zoccolo duro di ex amministratori, ma nelle sue fila anche dei giovani e persone nuove. C’è grande voglia di fare. Vogliamo metterci in gioco su tutti i fronti. Tutte le categorie sociali della città saranno rappresentate nella nostra squadra, portando la loro voce per la crescita di Favria».

«E’ un momento estremamente difficile. Arriviamo dalla fine di uno stato emergenziale dove le persone hanno cambiato il loro modo di vita – ha spiegato Cattaneo – Adesso c’è in atto un conflitto bellico importante e nei prossimi mesi sentiremo gli effetti di una crisi probabilmente senza precedenti. Per questo un’amministrazione deve essere pronta e disponibile nei confronti di tutti. Non deve lasciare indietro nessuno, anche se non sarà semplice. Questa è la sfida. Stiamo lavorando intensamente sul programma. Non vi prometteremo Favria nuova. Se lo facessimo, non saremmo coerenti. Ma dobbiamo assicurare i servizi al cittadino. Il comune, il palazzo deve essere la casa di tutti. Avremo un programma molto semplice, molto schietto e comprensibile. Una prima parte, “dei 100 giorni”, dedicata alle risposte che daremo nell’immediato. Non c’è bisogno qui di un grande impegno economico. E’ una questione di volontà, di impegno. Gli amministratori devono scendere tutti in campo, fare squadra e insieme rimboccarsi le maniche. E’ una questione di scelte. Uno dei nostri punti fondamentali è proprio questo: riaprire immediatamente il Comune».

Hanno le idee chiare da «UniAmo Favriaì»: «Non basta una persona sola, serve la squadra. Il Comune deve dare servizi, dal lunedì al sabato compreso – ha puntualizzato Cattaneo - Gli uffici devono dare risposte ai cittadini. Dobbiamo essere al loro servizio. Qualora eletto mi occuperò personalmente dell’area tecnica manutentiva, dei cantonieri. Pianificheremo assieme le attività sul territorio perché anche il buco, il tombino, le piccole cose devono essere risolte nell’immediato. Non possiamo prendere ditte esterne. Abbiamo la fortuna di avere tre cantonieri che conoscono il territorio e sanno come muoversi. Bisogna lavorare insieme, in sintonia per risolvere i piccoli problemi. Ci sarà poi un programma più strutturato, di lungo periodo».

«Arriviamo dal mondo dell’associazionismo e volontariato – ha concluso Cattaneo – Bisogna ripartire con loro. Rappresentano la comunità e sono un importante motore e volano di ripresa del paese. Avremo un occhio di riguardo per questi sodalizi. Non posso promettere la luna. Non sono l’uomo dei sorrisi. Non è il mio modo di lavorare. Dal mondo del soccorso e della Protezione civile ho imparato due cose: lavorare in squadra, da soli non si fa nulla. Uniti si fa la forza, da soli ci si perde per strada. La seconda: la gente ha bisogno di tangibili risposte nell’immediato. I sorrisi e le pacche sulle spalle non bastano. Promettere non serve, bisogna fare, fare e ancora fare. I cittadini non hanno votato i call center, ma gli amministratori che devono fare cose concrete, lavorando bene per il territorio. Concludo ringraziando la mia compagna Elisa e i miei figli Matteo e Federico che mi supporteranno in questi due mesi di campagna elettorale».