FAVRIA - Avvisi di garanzia, dall'ex sindaco Giorgio Cortese «massima fiducia nella magistratura»

Arrivano le prime reazioni all'inchiesta dei carabinieri che ha sconvolto il clima politico di Favria. A prendere carta e penna l'ex sindaco Giorgio Cortese, uno dei 53 indagati nell'operazione che ha portato all'arresto di Pasquale Motta, noto imprenditore canavesano un tempo volto noto anche a Favria in qualità di gestore della casa di riposo comunale.

«Con riferimento alle notizie di stampa che mi indicano come indagato nel procedimento penale che ha ad oggetto anche La Casa del Sole di Favria, posso confermare che nel 2013 ho ricevuto un’informazione di garanzia quale indagato, ma che non ho mai avuto, allo stato, la possibilità di conoscere nello specifico gli addebiti che mi vengono contestati e quindi di non aver potuto esporre le mie difese di merito e tecniche», dice Giorgio Cortese.

«Essendo stato sempre dell’opinione che dalle accuse penali ci si debba difendere in giudizio nel contraddittorio con l’accusa e con la massima fiducia in chi giudica, non entro nel merito delle accuse, peraltro, come detto, non ancora conosciute se non in modo generico e senza che io abbia potuto avere cognizione degli elementi a sostegno. Posso solo affermare che ho la massima fiducia nella Magistratura ed, in tutta modestia come mio costume, la convinzione di poter dimostrare che ho sempre agito nell’interesse esclusivo della Comunità di Favria che ho avuto l’onore di rappresentare, in particolare come Sindaco all’epoca dei fatti».