FAVRIA - Scuola senza soldi: «Portate i detersivi da casa»
La scuola è senza soldi. Mamme e papà sono “caldamente” invitati a contribuire. Succede a Favria, alla scuola materna. Situazione simile a quella che stanno vivendo centinaia di altre scuole in tutta Italia. Solo che a Favria, le bidelle hanno deciso di chiedere direttamente un aiuto ai genitori. “Sos mancano i detersivi”, recita il manifesto affisso l’altra mattina nell’atrio, proprio a due passi dall’ingresso. La scuola è senza detersivi. Per questo è stato richiesto un contributo alle famiglie. Non economico, ovviamente: ogni genitore sarà libero di portare qualche detersivo utile a garantire l’igiene dei rispettivi figli.
 
“Ma le tasse che paghiamo dove vanno a finire – tuonano alcune mamme – quello che sta succedendo, spiace dirlo, è quasi assurdo”. Ciò non toglie che molti genitori abbiano comunque risposto “presente” all’appello della scuola. “Siamo consapevoli che l’igiene in una materna è fondamentale – dicono le stesse mamme – per questo abbiamo deciso comunque di contribuire. Ne va della sicurezza dei nostri figli”. Ciò non toglie che la richiesta della scuola rappresenti, per forza di cose, un caso limite, tenuto conto che i bimbi già si devono portare da casa la carta igienica.
 
“Non trovare cento euro da destinare alla scuola per comprare almeno i detersivi mi sembra francamente eccessivo – dice dai banchi dell’opposizione il consigliere comunale Vittorio Bellone – se davvero siamo arrivati a questo punto è il caso che qualche amministratore si faccia un esame di coscienza e magari vada a casa”.
 
"Si tratta di un problema interno di gestione e di un'iniziativa non autorizzata - ribatte il sindaco Serafino Ferrino - ogni anno forniamo 1500 euro di materiale per le scuole. Quest'anno ne abbiamo aggiunti altri 600 euro. Come mai alle medie e alle elementari non hanno questo problema?". Il primo cittadino ne ha parlato anche con il dirigente scolastico. "Faremo il punto della situazione. La nostra idea è di acquistare il materiale e consegnarlo alle scuole al momento del bisogno. Così terremo sotto controllo la situazione". E sulla parole di Bellone, il primo cittadino è netto: "Rinunci ai suoi gettoni di presenza in consiglio comunale, così come facciamo noi della giunta, e vedrà che troveremo subito i 100 euro in più".