
IVREA - È di pochi giorni fa la segnalazione che la qualità della raccolta differenziata nell'eporediese è in fase di peggioramento. Alcuni Comuni hanno deciso di dare un chiaro segnale per invertire la rotta e hanno disposto con specifica ordinanza che tutti i cittadini dovranno obbligatoriamente utilizzare i sacchi arancioni SCS per buttare il rifiuto indifferenziato.
Pionieri nell’uso esclusivo del sacco della Società Canavesana erano già stati l’anno scorso Tavagnasco e Salerano con evidenti risultati nella riduzione della quantità di rifiuto indifferenziato e, da febbraio di quest’anno, sono partiti anche Mazzè, Villareggia e Cuceglio. “In seguito all’ordinanza del 04 ottobre 2019 che vietava l’utilizzo dei sacchi neri, si è notato un netto miglioramento nei conferimenti, conferma la consigliera del comune di Tavagnasco Elisa Gedda, ma siamo convinti vi siano ancora margini di miglioramento”.
Il sacchetto di SCS è semitrasparente e permette, proprio per questo, all’operatore di verificare che all’interno siano effettivamente inseriti rifiuti non differenziabili e che il peso sia contenuto entro i 5 kg di capienza massima: l’obiettivo è migliorare la qualità della raccolta dei rifiuti e ridurre il peso dell’indifferenziato che comporta un costo immediato di smaltimento per i Comuni e, quindi, per i cittadini. Con SCS è stato identificato un modus operandi che permettesse di coordinare l’intervento di raccolta da parte degli operatori con le indicazioni date dagli amministratori, preceduto da una campagna di distribuzione a tappeto dei sacchi a cura del Comune per fornire la dotazione necessaria ai cittadini, unitamente a una campagna informativa capillare sulle modalità di conferimento corrette.
“Nella programmazione dei nostri interventi, non abbiamo voluto improvvisare e abbiamo scelto di organizzare un incontro con la cittadinanza, sottolinea la Sindaca di Salerano Tea Enrico, a cui è seguita la produzione di un nuovo regolamento di polizia urbana distribuito capillarmente a tutte le famiglie con la contemporanea apertura ad hoc degli Uffici Comunali per la consegna dei sacchetti arancio e informazioni specifiche per un consapevole e corretto conferimento". Nelle settimane precedenti all’inizio dell’uso esclusivo del sacco SCS, gli amministratori hanno accompagnato gli operatori nel giro di raccolta per verificare, laddove presenti, gli errati conferimenti e sensibilizzare i cittadini sulla corretta differenziazione dei rifiuti. Con lo scattare dell’obbligo, i sacchi non conformi (perché non della dotazione SCS, troppo pesanti, contenenti rifiuti non differenziati correttamente) non sono stati raccolti ed è stato apposto sul sacco un adesivo riportante la motivazione della non conformità del rifiuto. Determinante, anche in questa situazione, la presenza dei Comuni che hanno potuto spesso ricostruire l’appartenenza dei vari sacchi e sensibilizzare la cittadinanza sulla necessità di ritirare il sacco non corretto a casa, differenziarlo nel modo giusto e riesporlo nel passaggio settimanale successivo.
"Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti siamo sempre stati un Comune virtuoso, spiega il Vice Sindaco di Mazzè Bruno Mila, e questo, nonostante le difficoltà, era motivo di orgoglio. Nell’ultimo periodo, tuttavia, la percentuale di differenziato prodotto si è abbassata notevolmente, del quasi 10%, e questo dato, insieme alle continue segnalazioni di abbandono sul territorio di rifiuti di ogni genere, ci ha indotti ad aderire sin da subito alla lodevole iniziativa di SCS. I primi risultati sono incoraggianti e ringraziamo per la collaborazione la maggioranza dei cittadini, sensibili a questa tematica, il cui gesto di civiltà è un grande aiuto alla salvaguardia dell’ambiente e alla tutela del nostro territorio".
"L’intento non è sicuramente quello di punire, ma educare la cittadinanza a gestire correttamente i propri rifiuti, continua il sindaco di Cuceglio Sergio Pilotto, dobbiamo impegnarci tutti per rientrare nei limiti fissati dalla Regione Piemonte, altrimenti ci troveremo a pagare doppiamente le sanzioni e i costi di smaltimento del termovalorizzatore".
I dati del primo mese di sperimentazione in effetti sembrano confermare di aver intrapreso la strada giusta: in tutti i comuni coinvolti il rifiuto indifferenziato è calato in media del 30% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso e, se la tendenza venisse confermata nel corso dell’anno, si tradurrebbe in un calo del rifiuto pro capite dai 25 ai 40 kg alla fine del 2021.
"Fin dalle prime settimane, comunicano il Sindaco di Villareggia Fabrizio Salono e il vicesindaco Francangelo Carra, abbiamo subito riscontrato un’ottima collaborazione da parte della popolazione. Grazie a questa iniziativa di SCS, se si dovessero confermare i numeri delle prime settimane, potremo evitare che le tariffe possano subire degli aumenti negli anni a venire". "Qualsiasi iniziativa che permetta di riportare l’attenzione dei cittadini sull’importanza della corretta differenziazione dei rifiuti non può che trovarci disponibili e entusiasti nell’individuare nuove forme di cooperazione e collaborazione - afferma il direttore di SCS Andrea Grigolon - questo progetto non avrebbe mai potuto funzionare se promosso unilateralmente dalla nostra Società e senza avere al proprio fianco delle amministrazioni che abbiano creduto con forza nell’iniziativa".
L’obiettivo della Società Canavesana è quello di estendere a quanti più Comuni possibile il progetto, in modo da diffondere quanto più possibile il rispetto e la tutela del territorio e delle sue risorse.








