EPOREDIESE - A Scs l'appalto dei rifiuti fino al 2020

Scs nell'eporediese. Teknoservice nell'alto Canavese. Il Cca, il Consorzio Canavesano Ambiente, conferma le proprie scelte anche per il futuro. Non ci saranno stravolgimenti nella gestione dei riufiti. 

Nell'eporediese (57 Comuni per 110 mila abitanti), Scs è stata confermata fino al 2020. Senza gara d'appalto. «L'azienda funziona bene - dice il presidente del Cca, Maurizio Cieol - ha mantenuto tutto gli impegni ed è, a livello provinciale, la società con le tariffe più basse». Infatti, ad eccezione del consorzio di Ciriè (che però gestisce anche la discarica) ogni utente dell'eporediese spende 263 euro per ogni tonnellata di rifiuti. Contro una media provinciale di 336 euro. Una promozione per efficienza, insomma, che, come prevede la legge, da la facoltà al consorzio di affidare il servizio senza passare dalla gara d'appalto. 
 
«La situazione di Scs e quella dell'ex Asa rappresentano due gestioni dei rifiuti completamente differenti - dice Cieol - entrambe sono societa pubbliche, solo che da un lato c'è un'azienda che funziona perchè è stata gestita, dal pubblico, in maniera attenta e funzionale».
 
Secondo i dati forniti dalla Provincia di Torino a tutto il 2012, il costo medio per tonnellata di rifiuti, ad abitante, era di 263 euro per l'eporediese e di 318 euro per l'alto Canavese (ex Asa). La raccolta rifiuti più cara era quella del bacino 18, ovvero quella di Torino, con 388 euro pro capite per ogni tonnellata di rifiuti. Subito dietro la prima cintura torinese con 343 euro.