
Dramma (politico) sfiorato questa mattina a palazzo Lomellini. In un primo momento la lista di Martino Zucco Chinà (Riparolium) non è stata accettata. A generare il problema il simbolo del gruppo, rivisitazione del simbolo originale della lista già adottato, alle scorse amministrative, dall'allora candidato a sindaco Fabrizio Bertot. Un gallo bianco su sfondo blu.
Dalla Prefettura hanno ravvisato una sfumatura sul simbolo che non sarebbe stato completamente definito come impone la normativa di legge. Il simbolo è stato quindi rispedito al mittente. Chi doveva occuparsi di leggere la normativa, evidentemente, non lo ha fatto con la dovuta attenzione. La lista, dopo aver ricontattato il grafico, ha provveduto a presentarne un altro (praticamente identico al primo) conforme alle disposizioni della prefettura. L'eventuale esclusione, comunque, sarebbe stata appellabile con ricorso al Tar.
Secondo informazioni più precise, a causare l'intoppo il tricolore che campeggia sotto il simbolo della lista. La parte bianca non è racchiusa da un tratto ben delimitato, come imposto dalla normativa, e sulla carta bianca rischia di confondersi con il resto dello spazio.
Insomma, alla fine saranno cinque le liste che si contenderanno la poltrona di sindaco a palazzo Lomellini. Oltre a Martino Zucco Chinà sono in corsa per la fascia tricolore Alex Chiapetto, Alberto Rostagno, Renato Navone e Marina Vittone.








