Si scaldano i motori in vista delle elezioni amministrative di Forno Canavese, dopo Rivarolo uno dei Comuni più grandi interessati da questa ampia tornata elettorale. Le minoranze, in attesa di sapere se il sindaco uscente Beppe Boggia torni in pista, attaccano il primo cittadino e la sua maggioranza sulle case popolari costruite dall'Atc vicino al cimitero. Un attacco "previsto". Del resto la campagna elettorale del gruppo Boggia, cinque anni fa, si basò proprio sul "no" a quelle case che poi l'Atc ha costruito comunque. Ci fu anche un'enorme raccolta firme per un referendum consultivo tra la popolazione. Referendum che fu poi un flop: andarono a votare meno fornesi di quelli che avevano richiesto la consultazione.
I consiglieri di minoranza Giambattista Bardella, Vincenzo Armenio, Paolo Bianco, Fulvio Rolle e Gianluca Usai, hanno scritto una lettera dopo che il sindaco Boggia ha partecipato all'inaugurazione di altri sei alloggi di edilizia popolare a Rivara, proprio al confine con Forno.
«Non possiamo che essere soddisfatti e contenti di questa inaugurazione - dicono i consiglieri - e, ancora di più, di quella che ci sarà prossimamente delle case popolari di Via Roma, davanti al Cimitero di Forno, intervento non “gradito”, inizialmente, dall’attuale Amministrazione Boggia. Ci dispiace venire a conoscenza di tale inaugurazione solo a “giochi fatti”,
quando ormai “tutto è avvenuto”, solo grazie agli articoli ed alle foto pubblicati sui giornali. Il tutto sembra essere stato fatto in totale nascondimento e silenzio, quasi che l’inaugurazione delle case popolari fosse un gesto di cui provare vergogna, da tenere nascosto e da non divulgare ai consiglieri comunali e alla cittadinanza tutta».
Le case Atc di via Roma, secondo i consiglieri di opposizione, servivano già cinque anni fa per dare una risposta all'emergenza abitativa di Forno dal momento che, all'amministrazione di Cesare Mondino, erano già arrivate tantissime richieste per una casa popolare. «Di questo l’Amministrazione Boggia non ne aveva tenuto conto - dicono dalla minoranza - - accusando la precedente amministrazione di dire cose non vere. Ancora una volta, questi “strani” comportamenti dimostrano come l’attuale sindaco si muova sempre più da solo e sia stato ormai “abbandonato”, nei fatti, da molti della sua ex maggioranza. A tal punto che alcuni di loro si presenteranno alle prossime elezioni con una loro lista, proprio contro il “loro” sindaco Boggia. E dire che cinque anni fa, il loro programma ribadiva "una lista formata da persone unite da valori morali e umani, valori politici di fondo e dal metodo di lavoro (capacità di fare squadra)". Ancora una volta presi in giro».