ELEZIONI CUORGNE' - Pezzetto «rottama» Vacca Cavalot - TUTTI GLI ELETTI IN CONSIGLIO
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Con gli stessi voti di cinque anni fa, Beppe Pezzetto si conferma sindaco di Cuorgnè. Successo netto come da pronostico: la proposta di Giancarlo Vacca Cavalot (ammesso che esistesse davvero una proposta) non ha convinto i cuorgnatesi. I residenti che hanno dato fiducia a Pezzetto cinque anni fa lo hanno fatto anche in questa tornata amministrativa, confermando, di fatto, l'auspicio che la squadra di governo continui sul solco tracciato nell'ultimo lustro. Nel 2011 Pezzetto raccolse 3161 voti (pari al 49,78% degli aventi diritto al voto). Ieri lo hanno scelto 3032 cuorgnatesi (il 58,99% di quelli che si sono recati ai seggi). Successo schiacciante confermato dalle oltre 3500 preferenze espresse per i candidati al consiglio comunale. Un record: ogni elettore della lista, infatti, ha potenzialmente espresso più di una preferenza. 
 
Per contro il "nemico" di sempre, Giancarlo Vacca Cavalot, perde per la seconda volta su due contro Pezzetto. I Moderati hanno raccolto 2107 voti, pari al 41% del totale. Cinque anni fa, arrivando comunque secondo, Cavalot incassò 1652 voti (pari al 26%). L'altra volta, però, c'erano quattro liste. E se i 1128 voti dell'allora lista Pd di Danilo Armanni sembrano in gran parte evaporati (c'è stato anche un netto calo dell'affluenza), i 408 voti che cinque anni fa portò a casa Flavio Novaria sembrano essere passati numericamente in toto a Cavalot (ma è solo una supposizione numerica perchè Novaria non ha sicuramente sostenuto l'ex sindaco). In ogni caso i consensi in più che ha racimolato l'ex borgomastro non lo hanno fatto neanche lontanamente avvicinare al successo.
 
Nella lista di Cavalot il più votato (non certo a caso) e Roberto Battista Perotti che con 610 preferenze è anche il più votato in assoluto. Cosa vuol dire? Che se fosse stato lui il candidato a sindaco, forse il risultato sarebbe stato ben più in bilico. Chissà se dopo questa seconda «asfaltatura» di fila, Cavalot deciderà finalmente di fare un passo indietro. Entrano in consiglio all'opposizione anche Patrizia Maria Ciochetti, Giorgio Trettene ed Ezio Braida. Con Pezzetto in maggioranza Pieruccini, Fava, Febbraro (già indicata come vicesindaco), Russo, Leto, Cresto, Giacoma Rosa, Dutto, Crisapulli, D'Amato e Mannarino. Sarà il consiglio comunale più rosa della storia con sette donne elette.
 
Qui sotto tutti gli eletti con il numero esatto di preferenze raccolte.