
Anche Marco Succio rompe gli indugi. E' il secondo candidato a sindaco "ufficiale" per le prossime amministrative di Agliè. Secondo in ordine di tempo, dopo l'esordio, una settimana fa, di Manuela Muzzolini. Ex assessore alla viabilità e all'urbanistica della giunta uscente, classe 1982, era considerato anche dal sindaco Edi Gianotti il suo successore. Solo che Succio ha deciso di bruciare le tappe. Dal momento che l'attuale primo cittadino ha deciso di non fare un passo indietro, lui è sceso in campo in prima persona. La lista si chiama "Agliè prima di tutto". Nel simbolo (nella fotogallery) c'è, ovviamente, il castello ducale.
Cosa manca ad Agliè? «Come molti altri Comuni di piccole dimensioni, anche Agliè ha la fortuna di non condividere i problemi che colpiscono invece i Comuni più grandi e popolati. Agliè è un centro a misura d'uomo e far parte dell'amministrazione, oltre ad un dovere, è stato anche un piacere.
Se mi candido oggi, non è soltanto per ripetere la stessa esperienza da un punto di vista più elevato, ma per perseguire una missione nuova: aggiungere qualità in tutto. Vogliamo dire che in cinque anni abbiamo fatto bene? Ok, io voglio fare ancora meglio».
La tua sarà una lista civica? «Assolutamente si. Pensare di politicizzare la giunta di Agliè mi sembra un'operazione, ridicola e sbagliata. Ridicola perché le problematiche quotidiane di un Comune come Agliè richiedono decisioni rapide e precise. Non c'è il tempo per discutere se una conduttura che si guasta sia di destra o di sinistra: si sostituisce bene e in fretta. Sbagliata perché portare l'agone della politica in Agliè o in un altro piccolo centro “felice” come il nostro sarebbe come mettere una zavorra ad un carro, con l'unico risultato di rallentarlo».
Da dove nasce la tua passione politica? «Ho sempre vissuto qui. Se non era Agliè era Ivrea, dove studiavo al Cena. Se non era Ivrea era Bairo, dove mio nonno era Sindaco e proprio a Bairo, seguendo la figura del nonno, sono stato contagiato dalla passione per il Canavese, ho assimilato l'amore per il territorio e la passione per l'organizzazione e l'amministrazione».
Succio ha, dalla sua, i risultati della passata amministrazione. Tra questi i fondi ottenuti per lo stato di calamità naturale (relativi alla tromba d'aria del luglio 2011), quelli per la mezza alluvione dello scorso aprile, i lavori alle fognature della Smat e il milione di euro stanziato per i 6000 campanili. Non torna sulle parole dell'ex collega Manuela Muzzolini, secondo la quale la giunta, dopo l'adesione di Succio alla Lega Nord, si è spostata politicamente: «Ha visto un altro film - dice Succio - sono contento di aver aderito al partito ma non c'è nessun atto dell'amministrazione che dimostri uno spostamento verso quel movimento. Non c'è mai stata nessuna ingerenza politica nella giunta». E sulla Gianotti ribadisce: «Parte del gruppo ha percepito il malcontento verso la sua figura. Solo che non ha voluto fare un passo indietro».
A conti fatti, "Agliè prima di tutto" potrebbe godere dell'appoggio (oltre che di parte della maggioranza uscente, ormai deflagrata) anche di una buona fetta della minoranza. In questo modo, contando anche la lista del sindaco Gianotti, sarebbero tre le formazioni a contendersi la vittoria alle prossime amministrative di maggio.










