E' SUCCESSO IN CANAVESE - I fatti di politica e giudiziaria più letti del 2017

Sono state moltissime le novità legate alla politica e alla cronaca giudiziaria in Canavese nel corso del 2017. A partire dalle elezioni amministrative che, in alcuni Comuni, hanno registrato dei veri e propri ribaltoni. Due su tutti: Castellamonte e Favria. Dal punto di vista politico, però, il 2017 è stato soprattutto l'anno di Mappano Comune: a giugno, infatti, la storica frazione di Borgaro, Caselle, Leini e Settimo ha ottenuto la tanto attesa autonomia amministrativa. Ecco le notizie di politica, amministrativa e giudiziaria più lette su QC nel corso dei dodici mesi appena trascorsi.

Il turno amministrativo porta in dote alcuni ribaltoni. Pasquale Mazza, dopo anni di opposizione, stravince la contesa elettorale a Castellamonte (ARTICOLO QUI). Vittorio Bellone, invece, trionfa a Favria ed è il primo sindaco del dopo Ferrino (ARTICOLO QUI). Mappano, per la sua prima amministrazione, premia Francesco Grassi (ARTICOLO QUI). Giancarlo Caselli, ex procuratore capo di Torino e autore dell'inchiesta sulla presenza della 'ndrangheta nel torinese diventa cittadino onorario di Rivarolo Canavese, comune sciolto per mafia (ARTICOLO QUI). In tutto il Canavese esplode la polemica per la decisione dell'Agenzia delle Entrate di tassare le baite rurali. Ai proprietari non in regola arriva una raffica di multe (ARTICOLO QUI).

Discorso a parte meritano, purtroppo, i disagi patiti dai pendolari della ferrovia Canavesana. La politica interviene dove può ma le carenze economiche di Gtt mettono a repentaglio la funzionalità della linea alle prese con guasti e problematiche da terzo mondo: per Legambiente la Canavesana è tra le dieci peggiori ferrovie d'Italia (ARTICOLO QUI). A dicembre, a sorpresa, la Regione annuncia l'intenzione di elettrificare la tratta Rivarolo-Pont (ARTICOLO QUI), l'unica che ancora funziona con le littorine diesel.

Per quanto riguarda la cronaca giudiziaria il 2017 è monopolizzato da due processi che si concludono con delle importanti condanne. Il primo è quello che porta Mario Perri di Rivarolo all'ergastolo per l'omicidio del felettese Pierpaolo Pomatto. La sentenza di primo grado (ARTICOLO QUI) arriva dopo la confessione dello stesso Perri. L'altro procedimento è ovviamente quello legato all'omicidio di Gloria Rosboch, la professoressa di Castellamonte uccisa dall'ex allievo Gabriele Defilippi e dal complice Roberto Obert. In primo grado, col rito abbreviato, Defilippi viene condannato a 30 anni di carcere (ARTICOLO QUI). Obert se la cava con 19. Intanto, a ottobre, al tribunale di Ivrea, inizia il processo a carico della mamma di Gabriele, Caterina Abbattista (ARTICOLO QUI), durante il quale emergono nuovi dettagli dell'omicidio.