DISCARICHE SULLA 460 - La Città Metropolitana e i Comuni varano il piano contro i maiali
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Attività di raccolta rifiuti sperimentale in collaborazione tra i Comuni e la Città metropolitana, campagna di informazione che sottolinei i danni causati alla collettività da chi abbandona i rifiuti per strada, azione preventiva basata sul controllo del territorio mediante pattugliamenti delle Guardie ecologiche volontarie della Città metropolitana in sinergia con la polizia locale. Sono queste le decisioni scaturite oggi dalla riunione, convocata oggi a Palazzo Cisterna dal vicesindaco della Città metropolitana Alberto Avetta, per affrontare il problema delle discariche abusive sulle piazzole di sosta della provinciale 460 del Gran Paradiso. Sono coinvolti i sindaci di Borgaro, Caselle, Leinì, Lombardore, San Benigno Canavese e Volpiano.
 
«Si tratta di adottare una serie di provvedimenti strutturali, che vadano oltre le consuete soluzioni di emergenza - commenta il vicesindaco Avetta - deve essere chiaro a tutti che i costi per rimuovere i rifiuti abbandonati da pochi incivili pesano sull’intera collettività. Ecco perché ci è parso importante, oltre a pianificare controlli efficaci in grado di sanzionare i trasgressori, coinvolgere le popolazioni con un’attività di informazione che dica chiaramente: chi getta i rifiuti per strada danneggia anche te».
 
Purtroppo quello delle discariche abusive, sulla ex statale 460 (una delle porte d'accesso per il Canavese) è problema che, da anni, si ripresenta con una frequenza disarmante. Fin qui gli appelli delle amministrazioni pubbliche non hanno sortito alcun effetto. Gl incivili continuano a gettare la spazzatura nelle piazzole, noncuranti nemmeno delle tante (troppe) lapidi che, negli anni, sono state posizionate ai lati della strada per ricordare chi, su quella lingua d'asfalto, vi ha perso la vita.