DISASTRO ASA - Sul pagamento dei debiti Valperga dice «Si»
Arriva dall’amministrazione di Valperga il primo indirizzo politico ufficiale a favore di una risoluzione del lodo Asa che ha condannato i Comuni soci a ripianare il debito contratto dall’ex consorzio pubblico. La maggioranza del sindaco Francisca, nel corso dell'ultimo consiglio comunale, ha approvato il via libera alla transazione che, rispetto al totale del debito, è sicuramente conveniente per i Comuni soci. «La nostra mozione è chiara ed è la prima presa di posizione politica di tutto il territorio – spiega il sindaco Gabriele Francisca – anche perchè un eventuale ricorso contro la sentenza del lodo Asa potrebbe complicare nuovamente la situazione». 
 
I sindaci e il commissario Stefano Ambrosini hanno chiuso la «trattativa» a nove milioni di euro (contro i 37 decisi dai giudici che si sono occupati del lodo). «Come Comune abbiamo 421 mila euro da pagare – spiega il sindaco di Valperga – dobbiamo assumerci la responsabilità adesso perché, allora, quando il consorzio andava incontro al crack, nessuno prese delle decisioni. Anzi, qualcuno nemmeno partecipava alle assemblee del consorzio». Le minoranze di Valperga, però, hanno votato contro la mozione del sindaco: «Un documento illegittimo che non prende in considerazione altre soluzioni». 
 
Quella, ad esempio, del ricorso, annunciato due settimane fa dal sindaco di Pertusio, Antonio Cresto. Il primo a spaccare il fronte dei sindaci, fino a qualche giorno fa tutti decisi, come Francisca, a rispettare l’accordo dei nove milioni di euro. L'eventuale ricorso, però, non cancellerebbe i debiti contratti da Asa col rischio di ritrovari, tra qualche anno, a pagare la cifra intera, senza alcuno sconto.