La vittoria è dei sindaci che, sin dal primo momento, hanno deciso di opporsi alla sentenza del «lodo Asa», quello che, due anni fa, aveva condannato i Comuni dell'ex consorzio pubblico fallito, a ripianare i debiti della multiservizi dell'alto Canavese. In soldoni, i Comuni erano stati condannati a pagare 37 milioni di euro. Una cifra enorme che avrebbe portato qualche amministrazione al default. Allora si mosse persino il Governo, senza trovare grosse soluzioni di merito. Una «frangia» di primi cittadini, invece, intavolò una "trattativa" con il commissario di Asa, Stefano Ambrosini, per ottenere uno sconto. Si arrivò a parlare di nove milioni di euro per chiudere la partita.
Le cose, alla fine, sono andate in maniera diversa. Feletto, Oglianico, Ozegna, Pertusio e Busano hanno impugnato il lodo. Tutti gli altri Comuni si sono accodati, nonostante lo scetticismo di alcuni primi cittadini. La Corte d'Appello di Torino gli ha dato ragione: il lodo è stato bollatto come illegittimo e, di fatto, annullato. «Merito» di una legge del tanto bistrattato governo Monti secondo la quale «gli enti consorziati non possono più ripianare i bilanci dei consorzi di cui fanno parte». Legge già in vigore al momento dell'arbitrato e della sentenza del lodo Asa ma, in quel caso, ignorata. Asa non era un consorzio di diritto privato, hanno stabilito i giudici della Corte d'Appello. Un altro punto a favore dei ricorrenti.
Restano da pagare, a carico dei Comuni, i passivi del consorzio Asa accumulati tra il 2008 e il maggio del 2010. La cifra la quantificheranno i periti che, a settembre, saranno nominati direttamente dal tribunale. Non saranno, ovviamente, i 37 milioni di partenza. Ma una cosa è certa: la sentenza scrive nero su bianco che quei debiti dovranno essere ripianati dai Comuni. E se Ambrosini presenterà ricorso in Cassazione, i tempi si allungheranno ancora. Insomma, la vittoria dei sindaci è anche sulle tempistiche: se ne riparlerà tra qualche anno.
DISASTRO ASA - I Comuni vincono il ricorso: «lodo» annullato, arriva lo sconto sui debiti
La vittoria è dei sindaci che, sin dal primo momento, hanno deciso di opporsi alla sentenza del «lodo Asa», quello che, due anni fa, aveva condannato i Comuni dell'ex consorzio pubblico fallito, a ripianare i debiti della multiservizi
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