«A quanto ci risulta sulla questione Asa è in corso una procedura arbitrale (di cui certamente è a conoscenza anche il presidente Gariglio) nella quale la Regione non può intervenire, non avendo alcun titolo per farlo». Fine delle trasmissioni. Sergio Chiamparino, presidente regionale, e il suo vice, Aldo Reschigna, rispondo per le rime al capogruppo Pd, Davide Gariglio che ieri sera aveva chiesto un impegno alla Regione per non lasciare soli i Comuni, alle prese con un conto (salato) di 28 milioni di euro. Sull'arbitrato, insomma, la Regione non prenderà alcuna posizione. Nè adesso nè al 20 febbraio quando si saprà se verrà accettata la richiesta del commissario Stefano Ambrosini.
«Altra cosa è invece affrontare i problemi che questa situazione potrà determinare, evitando disagi per i cittadini e per le imprese delle comunità interessate - dicono Chiamparino e Reschigna - a tal proposito abbiamo già provveduto a prolungare i tempi di liquidazione delle comunità montane proprio per ridurre l’impatto di questa situazione. Su questo punto, come si vede non da oggi, siamo attenti e impegnati». A rischio default ci sono una cinquantina di Comuni dell'alto Canavese.








