CUORGNE' - Vandali in Manifattura, Leone: «Se c'è bisogno di aiuto per pulire, pronti alla mobilitazione»

CUORGNE' - Dal 1 marzo l'auditorium della Manifattura di Cuorgnè è inagibile a causa dei vandali che hanno scaricato sugli arredi diversi estintori. La politica chiede interventi e, a livello cittadino, maggiore trasparenza da parte dell'amministrazione comunale. 

«Un mese senza l’auditorium della Manifattura di Cuorgnè non è accettabile. È parte di un patrimonio di archeologia industriale che ospita anche il Museo Archeologico. L’onestà intellettuale del Comune di Cuorgnè, che in un passato recente ha rifiutato la villa del boss della 'ndrangheta Giovanni Iaria perché consapevole delle difficoltà economiche, deve trovare un livello di interlocuzione che sia canavesano». Con queste parole il responsabile del Dipartimento antimafia della Lega, Claudio Leone, ha commentato la notizia dell’inagibilità della struttura cuorgnatese dopo gli atti vandalici di marzo.

«Sono certo che le forze dell’ordine faranno tutto il possibile per assicurare alla giustizia gli autori di questa vandalica imbecillità - ha concluso Claudio Leone - ma nel frattempo occorre che Cuorgnè ripristini l’area imbrattata, eventualmente anche con il supporto dei Comuni canavesani e dei cittadini. Sono stato amministratore comunale e assessore, so bene a quali tagli e sacrifici siano stati chiamati i sindaci e i cittadini: la Manifattura è canavesana, se chiama rispondiamo tutti».

Furente il consigliere di minoranza Davide Pieruccini: «Sono due mesi che abbiamo uno dei migliori auditorium del Canavese vandalizzato e nessuno ha detto nulla? Ogni atto simile deve essere assolutamente comunicato alla cittadinanza e a tutti gli amministratori comunali e, non credo che una comunicazione possa compromettere le indagini. Sono molto dispiaciuto di dover constatare ancora una volta che gli innumerevoli inviti a coinvolgere i gruppi di minoranza siano stati vani. Leggerlo in un articolo giornalistico aumenta la mia scarsa fiducia verso l'attuale amministrazione. Tutti a riempirsi la bocca con la necessità di mantenere viva la memoria mentre si tace per un atto grave di vandalismo».

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