
Armati di scope, falcetti e rastrelli, sindaco e mezza giunta, due anni fa (autorizzati dal demanio) entrarono per una mattinata nella vecchia sede della finanza di via XXIV Maggio per “disboscare” l’area della caserma, ormai colonizzata da arbusti, erbacce e quant’altro. Un evento di «propaganda», come sottolineato dalle opposizioni, che non si è più ripetuto. Il demanio, infatti, non ha più autorizzato nemmeno gli amministratori locali alla pulizia dell’area. Così, prima che l’intero stabile cada definitivamente a pezzi, il Comune ha chiesto in regalo, all’agenzia del demanio, la vecchia caserma della finanza.
“Tentar non nuoce – conferma il sindaco Beppe Pezzetto – abbiamo partecipato a un bando promosso a ottobre per la cessione dei vecchi beni demaniali oggi inutilizzati. Al momento siamo in attesa di una risposta”. La vecchia caserma della finanza era già andata all’asta nel 2009 per 166 mila euro. In quell’occasione, ovviamente, non arrivò nessuna offerta. Anche perché la palazzina, oggi, necessita di ampi lavori di ristrutturazione.
Il Comune ha anche avanzato la stessa richiesta per il campo di tiro in frazione Buasca, un tempo utilizzato dall’esercito. In caso di risposta positiva da parte dello Stato, l’amministrazione potrebbe destinare quel campo (oggi diventato un bosco) ad attività sportive come il tiro con l’arco.








