
CUORGNE’ - Sta facendo molto discutere a Cuorgnè il futuro del teatro comunale dedicato a Tullio Pinelli. La «bomboniera» di piazza Boetto è stata oggetto di un’interpellanza ad hoc proposta dal gruppo consiliare Cuorgnè c’è e discussa venerdì 4 agosto in consiglio comunale. «Il problema sono i 5000 euro messi a bilancio dall’amministrazione comunale – ha ribadito dai banchi della minoranza, il consigliere Davide Pieruccini - Una chiara scelta politica di non puntare sull’utilizzo più consono dello storico teatro Tullio Pinelli. Chi può gestire un teatro da 124 posti con 5000 euro per far fronte alle spese, utenze (luce, riscaldamento) escluse?».
«Da semplice cittadino e da amministratore, che ha sempre creduto nelle potenzialità del teatro comunale Tullio Pinelli, insieme a tutti coloro che con me hanno amministrato la città nelle due passate legislature, mi permetto di inserire alcuni elementi a quelli che ho letto recentemente sugli organi di stampa – ha commentato l’ex sindaco cuorgnatese, Giuseppe Pezzetto - Spero possano essere utili non tanto per alimentare polemiche, che lasciano il tempo che trovano, ma piuttosto per riaprire alla cittadinanza uno spazio culturale importante per tutto il Canavese».
«Mi piace ricordare innanzitutto due cose – continua Pezzetto - La prima sono le condizioni di degrado in cui versava, documentate dall’allora vicesindaco Sergio Colombatto, e che mettevano a rischio l’integrità della struttura nel suo complesso. La seconda è l’importante supporto economico ottenuto da soggetti terzi, quali le fondazioni bancarie che hanno coperto per buona parte il costo dell’operazione. Il periodo del covid ha notevolmente rallentato le operazioni di ripristino. Come ricordato, erano ancora altresì necessarie delle autorizzazioni se non erro per la fruibilità da parte del pubblico dei palchi posti nel terzo anello già comunque ristrutturati. Eravamo già allora consapevoli che il numero limitato di posti (ma d’altronde si è sempre definito il Tullio Pinelli una bomboniera) potesse essere ostativo nella ricerca di un gestore. Proprio per provare ad ampliare la capienza complessiva dell’offerta teatrale avevamo fatto richiesta su dei fondi specifici alla Regione Piemonte parlando di “Sistema Teatrale Cittadino” (abbiamo la fortuna di avere diversi luoghi a disposizione, situazione non così presente in altri Comuni del territorio). Questo sistema teatrale prevedeva un ulteriore intervento presso il teatro Morgando (ex salesiani) con l’intento di rimetterlo a norma, potendo così offrire ad un eventuale gestore un pacchetto di posti notevolmente più ampio e la possibilità altresì di diversificare la programmazione. Suggerirei di verificare con il consigliere Mauro Fava lo stato dell’arte di quella richiesta che se non erro avevamo nuovamente sottoposto ai consiglieri regionali Bongioanni e Valle che a fine gennaio del 2020 erano venuti proprio ad ammirare il nostro Teatro Comunale».
«Spero che questo suggerimento possa essere utile e magari percorribile così da concludere un percorso in cui abbiamo fortemente creduto – conclude Beppe Pezzetto – Spero si provi a volare al di sopra delle amministrazioni che passano e delle polemiche di agosto. Resto convito che l’obiettivo sia ormai raggiunto e che presto tutti potremo godere nel rivedere quei palchi nuovamente calpestati da bravi attori e ottimi musicisti, di cui anche il nostro territorio ha la fortuna di poterne annoverare diversi».












