CUORGNE' - Sinistra Italiana: «L'ospedale è un servizio pubblico essenziale, no alla privatizzazione»

CUORGNE' - La notizia della delibera dell’Asl To4 sul pronto soccorso di Cuorgnè riaccende il dibattito politico sulla gestione dell'ospedale. I medici ora ci sono ma sono esternalizzati, ovvero di una ditta esterna che fornisce il servizio. Un po' quello che sta succedendo negli altri pronto soccorso dell'Asl To4: niente medici propri, si tenta la via dell'esternalizzazione pur di mantenere il servizio. Purtroppo a Cuorgnè manca anche la sala gessi (ad esempio) e il pronto soccorso resterà ancora chiuso.

Il circolo di Sinistra Italiana Alto Canavese non nasconde perplessità e sconcerto: «Il servizio è stato assegnato per un anno ad una società esterna, la Air Medical di Caselle, per una spesa pari a 1 milione e 226 mila euro. Il problema della carenza di personale urgentista sembra quindi provvisoriamente risolto, eppure nessuna data di riapertura della struttura è stata annunciata, vista l’esigenza di garantire i necessari servizi di supporto. Ci troviamo evidentemente di fronte ad un nuovo caso di esternalizzazione, seppur temporanea, di un servizio pubblico essenziale. Ed è qui che si annida il problema». 

«Non è difficile scorgere dietro l’angolo di questa decisione dettata dall’urgenza i pericoli di una progressiva privatizzazione, foriera di crescenti disuguaglianze nella gestione della cura. Noi pensiamo invece che il pronto soccorso di Cuorgnè, chiuso da ottobre 2020 quando era stato convertito in reparto covid, debba essere messo in condizioni dal pubblico di poter rispondere ai bisogni della comunità, partendo da un chiaro Piano Strategico per l'ospedale. Questi anni di pandemia hanno reso evidente la necessità di rimettere il Sistema Sanitario Nazionale al centro delle politiche del Paese; per questo vigileremo contro ogni possibile processo di privatizzazione, per l’interesse della comunità e in difesa della salute “come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”, sancito dalla nostra Costituzione».