
«Non faremo un raduno degli alpini», ha detto Claudio Baglioni, in conferenza stampa, presentando il suo Festival di Sanremo. Una battuta che non è passata inosservata: così da Cuorgnè, dove ha vissuto ed è morto nel 1916 il generale Giuseppe Domenico Perrucchetti, fondatore degli Alpini, arriva sui social network la richiesta di scuse al direttore artistico e conduttore del Festival.
«Nessuno può minimizzare così il mondo degli Alpini - spiega l'assessore Davide Pieruccini - sono anche io un Alpino e mi sento offeso dalla frase che quasi considera il corpo una banda si disorganizzati. Forse un raduno Alpino non potrà mai avere la visibilità mondiale del Festival e nemmeno il budget, ma sicuramente è organizzato da persone umili che con sacrificio si impegnano guidate dall'amicizia e da valori che purtroppo fanno sempre meno parte dell'animo umano».
Da qui la decisione di affidare ai social una richiesta di scuse ufficiali. «Sicuramente il Festival di Sanremo è un evento a carattere internazionale e chi ha la fortuna di partecipare alla competizione entra nella storia della Canzone Italiana - scrive Pieruccini - hai la fortuna di dirigerlo e di portare in questa edizione tutta la tua esperienza maturata in molti anni di attività canora, ma tutto questo non ti può autorizzare a minimizzare il mondo degli Alpini, dal sacrificio nelle Guerre fino alla solidarietà per le varie missioni di pace che il nostro illustre corpo svolge in molti angoli del mondo. Abito e sono assessore della Città di Cuorgnè che è stata la dimora fino alla morte del Generale Perrucchetti, motivo in più per essere indignato».








