
Come da tradizione, domenica si è tenuta la commemorazione dei caduti partigiani in località Pedaggio e Voira. Era presente, oltre alla rappresentanza dell'Anpi di Cuorgnè con il presidente Rizzi e il segretario Fenoglio, anche una delegazione dell'Anpi di Casale Monferrato. Con il sindaco di Cuorgnè, Beppe Pezzetto, il collega di Prascorsano, i consiglieri Giovanna Cresto, Sabrina Mannarino, Vanni Crisapulli e i rappresentanti della Sezione Alpini cittadina.
«Il paradosso del vivere in una società che ha a disposizione una quantità tendente all’infinito di informazioni e nozioni accessibili a tutti è quello di non avere più memoria, di dimenticare, di appiattire ogni cosa - ha detto il sindaco nel suo intervento - Viviamo in un tempo in cui si vive l’oggi, senza fare tesoro di quanto è stato, e con poca propensione al futuro, in cui la fatica delle conquiste del passato tende ad essere dimenticata, con la tendenza a dare scontate molte, troppe cose: e’ questo a mio parere il rischio più grande di cui tutti siamo responsabili, io per primo.
La quiete che troviamo oggi qui non esisteva quei giorni, e forse venendo meno le testimonianze dirette di chi quei giorni li ha vissuti sulla propria pelle rende ancor più difficile a tutti noi immaginarli. Ringrazio chi ostinatamente preserva la memoria di quei tempi affinché non tornino più, ma la pazzia degli uomini è sempre in agguato e non possiamo abbassare la guardia. Tanto dobbiamo a questi e ai tanti giovani caduti per noi, e certo non salderò il debito con queste mie poche parole».












