
CUORGNE' - Questa mattina è stata consegnata in Consiglio regionale del Piemonte la petizione popolare, sottoscritta da 3232 cittadini, con cui si chiede l’immediata riapertura del pronto soccorso dell’ospedale di Cuorgnè. Il 30 ottobre saranno due anni esatti di chiusura.
Spiegano il consigliere comunale Davide Pieruccini e Lidia Perotti (Gruppo consiliare “Cuorgnè c’è”), che hanno consegnato le firme agli uffici regionali: «Quando il presidio di Cuorgnè venne trasformato in covid hospital, si chiuse il pronto soccorso. Trascorsi due anni, il pronto soccorso continua a rimanere chiuso, nonostante i diversi annunci fatti. La chiusura del reparto di Cuorgné, che serve una zona molto ampia che arriva fino al Parco nazionale del Gran Paradiso, ha creato non solo disagi agli abitanti ed alle attività produttive del territorio, ma anche grandi difficoltà ai pronto soccorso di Ivrea e di Ciriè, dove si registrano attese sempre più lunghe».
«Le 3232 firme che abbiamo consegnato questa mattina sono state raccolte nei mercati dei principali Comuni del territorio, grazie all’impegno di volontari, e la petizione è stata inviata anche a 49 amministrazioni locali - aggiungono i consiglieri - si riapra subito il pronto soccorso senza più perdere tempo e senza nascondersi dietro la carenza di personale medico. Se tutto ha riaperto da mesi in ogni presidio sanitario, perché solo il Pronto soccorso di Cuorgnè resta chiuso?».











