CUORGNE' - Pronto soccorso ancora chiuso, l'Asl precisa: «E' una decisione che spetta al Dirmei della Regione Piemonte»

CUORGNE' - Sono quasi 1500 le firme raccolte online, in tre giorni, per chiedere la riapertura immediata del pronto soccorso dell'ospedale di Cuorgnè. Anche il sindaco Beppe Pezzetto, ieri mattina, ha inviato una lettera all'Asl To4 per chiedere, entro la fine del mese di giugno, la riapertura del reparto di emergenza, ora che la pandemia covid ha fatto qualche deciso passo indietro anche sul nostro territorio. 

Dall'Asl To4, però, è arrivata ieri una doccia gelata: «Al momento non ci sono novità sulla riapertura del pronto soccorso». Lo ha confermato il direttore generale Stefano Scarpetta: «Non dipende da noi: riaprire il pronto soccorso è una decisione che spetta al Dirmei della Regione Piemonte. L'azienda, in questo contesto, si deve occupare di individuare il personale con le giuste professionalità da destinare al reparto. Ci faremo trovare pronti ma, al momento, non ci sono novità».

«Data la palese situazione in miglioramento della pandemia, data la riapertura dei reparti ordinari no covid, data la disponibilità del personale già in servizio e formato adeguatamente, non si capisce come sia possibile protrarre la chiusura di un servizio essenziale alla popolazione dell'alto Canavese e delle valli, che si trovano costrette a rinunciare alle cure o rivolgersi agli intasati Dea di Ivrea-Ciriè - segnalano i promotori della petizione (link sotto per firmare) - stesso problema per le ambulanze del 118, che si trovano costrette a tempi di servizi più che raddoppiati con conseguente ritardo negli interventi urgenti sul territorio».