
CUORGNE’ - Un celebre aforisma dell’ex allenatore della Nazionale italiana di pallavolo, Julio Velasco, recita: «Chi vince festeggia, chi perde spiega». A Cuorgnè, potrebbe essere tranquillamente parafrasato in «Chi perde… polemizza». E’ ricco di «veleni», infatti, il post elezioni. Teatro di questo inattesa bagarre dai toni accesi: la piazza virtuale dei social.
Il tackle più duro arriva dai «Moderati e indipendenti», che ha sostenuto il candidato a sindaco, Danilo Armanni, finendo superata di 90 voti dalla lista di Giovanna Cresto, primo sindaco donna della storia della città. In un post, poi rimosso ma non così rapidamente da evitare gli screenshot dei più attenti, i «moderati» hanno attaccato duramente l’ex primo cittadino: «Caro Pezzetto, dopo essere saltato a piè pari nella campagna elettorale in veste di sindaco, per favorire quelli che facevano finta di rinnegarti, hai insultato la metà degli elettori che hanno partecipato alle consultazioni più disertate della storia chiamandoli “passato remoto”. Per Cuorgnè sei stato più inutile del tuo pupazzetto, non ci mancherai».
Lo stesso Pezzetto, ad urne chiuse e spoglio ultimato, dopo i complimenti di rito ai nuovi eletti si era tolto qualche sassolino dalla scarpa: «Oggi potrei dare sfogo alla mia ironia replicando alle stucchevoli falsità e gratuite cattiverie personali di cui sono stato oggetto sempre soltanto da parte di alcuni, ma sarebbe una caduta di stile e soprattutto non mi appartiene. Sarebbe altresì una perdita di tempo. Però una cosa va detta: gli insuccessi della Vostra vita, forse dipendono da Voi e non sempre dagli altri o dal fato. Una serena riflessione dovreste farla».
Dopo qualche «scaramuccia» social nelle prime ore post elezioni, ha voltato, invece, pagina Davide Pieruccini, ex assessore e ora consigliere di minoranza: «Da ieri ho posato il mio personale zaino utilizzato in questi 5 anni da assessore all’istruzione e allo sport. Cinque anni intensi e di grandi soddisfazioni. Sicuramente tanto è ancora da fare e molto forse avrei potuto fare. Adesso tocca a voi riempire il vostro zaino… è arrivato il momento della pesa. Dalle parole dovrete passare ai fatti ed io sarò una sentinella vigile al servizio dei cuorgnatesi nel consiglio comunale».








