CUORGNE' - Pieruccini contro il sindaco Cresto: «Non mi faccio mettere il bavaglio»

CUORGNE' - La vicenda degli immobili confiscati a Giovanni Iaria tiene banco a Cuorgnè. A maggior ragione dopo la comunicazione del sindaco Giovanna Cresto ai capigruppo del Consiglio comunale con l’invito ad «evitare un uso distorto dello strumento dei social soprattutto su temi tanto delicati e dei quali sarebbe bene discutere nelle sedi opportune anziché fornire ai cittadini informazioni tendenziose e parziali». 

Un richiamo che ha mandato su tutte le furie il consigliere di minoranza Davide Pieruccini di «Cuorgnè c'è». Anche perchè il richiamo sembra diretto proprio al suo gruppo: «Francamente riteniamo che non sia tra i doveri del sindaco il controllo delle nostre attività social, che come tutti ben sappiamo sono un ottimo mezzo per comunicare con i cittadini in modo più diretto possibile», sottolinea Pieruccini. 

«Noi agiamo nel rispetto delle regole e siamo pronti ad accettare critiche costruttive, ma non possiamo accettare intimidazioni simili. Intimidazioni che risultano stranianti, considerando l’oggetto sensibile e delicato della comunicazione».

Pieruccini è tornato anche sull'incontro in prefettura relativo agli immobili confiscati alla mafia: «In merito ai recenti sviluppi, è per noi innanzitutto doveroso ringraziare le associazioni Libera e Mastropietro che, in risposta alla nostra richiesta di sostegno, hanno portato attenzione sul tema. Vogliamo ringraziare anche il consigliere regionale PD Daniele Valle che, intervenendo su questa questione, si è espresso al posto della politica cuorgnatese, rimasta assente e silenziosa. Durante la Conferenza di Servizi di mercoledì 17 novembre non si è detto nulla che non fosse già noto, ovvero che esistono bandi e finanziamenti utili in questi casi. Forse, una tale figura istituzionale a livello nazionale sarebbe stata evitabile, se in Consiglio Comunale si fosse approvato quanto richiesto da Cuorgné C'è e da Libera, per poi presentarsi all’incontro di mercoledì pretendendo ogni supporto possibile da parte dello Stato».