
Serata dedicata all’attualità e al delicato tema dell'immigrazione, quella che Piemonte Storia, in collaborazione con le associazioni Cuorgnè viva e La pietra nello stagno, ha organizzato a Cuorgnè venerdì. Tema dell’incontro gli sbarchi massicci di disperati che da ormai da anni si riversano sulle coste italiane e greche. Un fenomeno che, ormai, coinvolge tutta l’Europa, ma che viene trattato dai media tradizionali e sui social in maniera spesso propagandistica, parlando più alla “pancia” dell’opinione pubblica, piuttosto che fornendo dati oggettivi.
Ecco quindi l’ambizioso scopo dell’incontro: mettere a confronto le informazioni che viaggia in rete o su giornali e riviste, con la realtà della gestione dei centri di accoglienza per richiedenti asilo presenti in provincia di Torino. A questo proposito è intervenuto il presidente della cooperativa G.T., Guido Mussini, che ha sottolineato l’importanza di una sana e responsabile gestione dei migranti. «I grossi problemi si verificano quando il business prevale su tutto – ha spiegato – laddove si concentrano grandi numeri di ospiti in un’unica struttura, magari affidata a pochi operatori, ecco che i guadagni diventano ingenti, ma anche i problemi di gestione e integrazione di quelle persone nella realtà sociale. Però il problema non è solamente l’affarismo di taluni personaggi che hanno intravisto nel problema migranti una fonte di lucro, ma anche la carenza di controlli da parte delle autorità, che ha permesso che tali fenomeni si verificassero. E si verifichino tuttora».
La cooperativa gestisce in Canavese numerosi gruppi di immigrati, in particolare a Castellamonte e Borgiallo. Proprio sulle autorità preposte si sono concentrati gli interventi dei consiglieri regionali Claudia Porchietto e Gian Luca Vignale, che hanno posto l’accento sul fallimento delle politiche europee di sostegno ai paesi africani da cui proviene la maggior parte degli immigrati. Il tutto di fronte a una sala di via San Rocco gremita di amministratori locali e operatori del settore. Il prossimo appuntamento di Piemonte Storia in Canavese tornerà a parlare di avvenimenti del passato, con un’esposizione dedicata alla Grande Guerra.










