
Un consiglio comunale lampo quello di giovedì sera a Cuorgnè, obiettivo ottenere il via libera per utilizzare l'opportunità di ridurre i tassi sui mutui pregressi. La legge di stabilità del 2015 ha consentito alla cassa depositi e prestiti di riaprire i termini di rinegoziazione di alcuni mutui in essere, utilizzando una finestra temporale che va fino al 1 giugno. Al momento la norma è applicabile solo a quei Comuni che hanno già approvato il bilancio previsionale 2015. Dal momento che sono pochissimi, l'Anci ha chiesto di inserire in un decreto legge l'estensione a tutti i Comuni, anche a quelli in esercizio provvisorio. Per farsi trovate pronti, il Comune di Cuorgnè ha passato la delibera in consiglio.
«Per quel che concerne il Comune di Cuorgnè si tratta di poter ritrattare 43 mutui su circa 83 - spiega il sindaco Beppe Pezzetto - oer un debito residuo di circa 3.817.000 euro. Nessuno di questi mutui è stato stipulato da questa amministrazione». L'operazione non agisce soltanto su uno spostamento temporale del debito (che viene posticipato di cinque anni) ma anche e soprattutto su una diminuzione dei tassi di interesse fino a 0,5 punti.
«E' per questo motivo che abbiamo presentato la richiesta - sottolinea Pezzetto - se la risposta sarà positiva ci verrà concesso di ridurre i tassi. Avremo così una minor uscita di cassa per il 2015 di 106.000 euro e di 70.000 euro ricorrenti negli anni successivi. Anche per questo motivo non comprendo l'astensione da parte di una parte della minoranza, quella tra le altre cose che ha stipulato questi e molti altri mutui che pesano e peseranno come dei macigni sull'intera collettività».








