CUORGNE' - Petizione per riaprire il Pronto soccorso, Cane la stronca: «Servono lauree in Medicina, il resto è fumo negli occhi»

CUORGNE’ - Sta facendo molto discutere, anche e soprattutto a livello politico, la raccolta firme per chiedere l’immediata apertura, h24, del Pronto soccorso cuorgnatese promossa dal gruppo consiliare «Cuorgnè C’è». Sulla petizione, inviata anche in Regione, è intervenuto in tackle, tanto per usare una metafora calcistica, il consigliere regionale della Lega, Andrea Cane.

«Il foglio che serve al Presidente della Regione, all’Assessore alla Sanità e alla Direzione Generale ASL TO4,  per riaprire il Pronto Soccorso di Cuorgnè esiste: è una laurea in medicina. E se non avessimo fatto Ministero, Regione, Asl To4, Assessorati, Comune ed Enti locali afferenti, ogni tentativo per trovare tutte le risposte e le risorse per avere nuovamente attivo il nostro pronto soccorso sarei io a firmare, ma non una petizione, ma le dimissioni dalla carica della sanità che ricopro» risponde il vice presidende della Commissione sanità della Regione Andrea Cane.

«Non posso aggiungere molto a quanto spiegato da Elisa Troglia, Assessore alla sanità del Comune di Cuorgnè - continua il canavesano della Lega Andrea Cane - oppure su larga scala alle parole dette dal sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, intervenendo a un convegno dell'Università di Sassari il 23 maggio scorso che riferiva che i problemi delle strutture ospedaliere e del personale sono l'eredità di una errata programmazione, fortemente vincolata dai bilanci».

«Posso proseguire con Anaao, sindacato dei medici dirigenti - incalza Andrea Cane - che rispetto alla carenza dei medici, entro il 2024, prevede 40mila specialisti in meno nel SSN oppure a Marzio Bartoloni su Il Sole 24 ore del 14 maggio 2022 denunciava che in Italia mancano 20 mila camici bianchi».

«Con la raccolta firme, il Gruppo Consigliare Cuorgnè C’è, chiede l'immediata apertura h24 del PS - conclude il vicepresidente della Commissione sanità - posizione legittima se non si trattasse di pura utopia e, non per volere nostro, ma per una mancanza oggettiva di risorse. Un po’ come quando Aladino chiedeva al genio di diventare un principe. Il sottoscritto, la Direzione Generale dell'Asl TO4 e l’Assessore Icardi siamo ben consapevoli dell’esigenza e garantisco che continueremo a lavorare senza tregua, con il supporto degli enti locali, per raggiungere l’obiettivo della riapertura. Purtroppo però per il PS di Cuorgnè non serve una firma ma una laurea in medicina. Se qualcuno ha una fucina di medici specializzati cui accedere ce la indichi. Diversamente è l'ennesimo fumo gettato negli occhi ai cittadini che certamente hanno compreso una emergenza nazionale che attualmente non ha alcuna petizione come soluzione».