
CUORGNE’ - Uno degli argomenti «principe» della ormai prossima campagna elettorale in vista delle elezioni comunali di ottobre sarà sicuramente il futuro e il presente dell’ospedale e del pronto soccorso di Cuorgnè. Sul tema, il circolo dell’Alto Canavese del Partito Democratico ha deciso di giocare d’anticipo, chiedendo per l’ennesima volta la riapertura immediata del pronto e che quest’ultimo «non diventi una carta elettorale da spendere ad hoc».
«Un territorio vasto come il quello del Canavese occidentale privo di un punto di riferimento per le urgenze sanitarie, impone alle forze politiche come la nostra una presa di posizione netta che porti ad una serie di scelte che permettano di riaprire il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Cuorgnè rapidamente al fine di garantire un livello di assistenza regolare alla cittadinanza – spiegano i Dem canavesani, guidati dal segretario Simona Appino - Gli appelli di molti Sindaci del Canavese, e tra questi in prima fila quelli di Rivarolo, Castellamonte e Cuorgnè, hanno richiamato la direzione dell’ASL TO4 e più ancora l’Assessorato alla Sanità regionale sulla irrinunciabile necessità di arrivare velocemente alla sua riapertura, che, ricordiamo, era stato oggetto di forti investimenti da parte della Giunta Chiamparino solo pochi anni fa».
Non fanno prigionieri dal Pd Alto Canavese: «La Sanità territoriale è ormai un tema centrale per tutti i Cittadini ed il PD non ritiene più accettabili le motivazioni “tecniche” (la carenza di medici e personale infermieristico che è stato affrontato con colpevole ritardo) addotte dall’Assessore Regionale e ridicolo il dissenso di qualche Amministratore locale che, per evidenti ragioni di asservimento politico, ha contestato la posizione della maggioranza dei sindaci dell’Alto Canavese: ipotesi come l’utilizzo dell’elisoccorso in alternativa ad un Pronto Soccorso di prossimità sono una colpevole emulazione della “politica dello struzzo”, di cui il PD ed i Canavesani sono francamente stufi. Rimane il dubbio che si tratti di mera incapacità amministrativa e politica, non volendo nemmeno prendere in considerazione l’ipotesi di cinico, deliberato differimento della riapertura per meri fini di propaganda elettorale. La maggior parte dei Pronto Soccorso piemontesi chiusi durante la crisi Covid è già stata riaperta, e non vorremmo che casualmente, proprio in prossimità della tornata elettorale per il rinnovo del Consiglio Comunale di Cuorgnè, tutte queste difficoltà finora addotte vengano miracolosamente superate. Una carta elettorale da spendere ad hoc».
Il PD ritiene che sia giunto il momento di mettere in campo, senza più esitazioni, tutte le iniziative utili a riportare all’immediata riapertura del Pronto Soccorso cuorgnatese: «La salute e la vita umana sono diritti costituzionali. Se il PS verrà riaperto subito tutti, noi per primi come Partito Democratico, saremmo contenti che una battaglia combattuta abbia prodotto il risultato sperato per la popolazione del territorio».








