CUORGNE' - Ospedale, Cane soddisfatto: «Nulla è stato trascurato»

CUORGNE' - Il punto di primo intervento di Cuorgnè aprirà il 9 gennaio. Il cronoprogramma è stato presentato oggi alla presenza del vicepresidente canavesano della commissione Sanità, Andrea Cane.

«In piena emergenza covid - commenta Andrea Cane - l’ospedale di Cuorgnè, come altri 15 in Piemonte, venne riservato alle persone positive al coronavirus. Solo un anno dopo i numeri della pandemia ci permisero di chiudere il reparto covid dell’ospedale di Cuorgnè e già da mercoledì 3 novembre 2021, pochi giorni dopo, il nosocomio riprese l’attività di day surgery. L’impossibilità di riaprire in tempi celeri il pronto soccorso è sempre stato esclusivamente responsabilità di una carenza di personale, di professionalità che non si inventano». 

Come denunciato dall’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Torino, tra il 2017 e il 2022 in Piemonte sono andati in pensione circa 900 medici di base e oggi mancano i dottori nei Comuni montani e nelle aree interne. Non solo in Piemonte, ma in Italia l’emergenza legata ai medici lascia privi di assistenza primaria almeno 1,4 milioni di cittadini. 

«A causa di questi numeri, figli di un passato depauperamento della sanità pubblica e di una cecità nelle politiche di accesso agli studi universitari, il reclutamento dei medici ci ha costretti ad una gara assegnata ad una società di servizi sanitari. Da quel momento, in pochi giorni, sono stati attivati tutti i servizi di supporto necessaria alla riapertura, per la quale ringrazio la direzione generale dell'Asl e anche tutti i sindaci, gli amministratori comunali e i semplici cittadini che hanno collaborato con giudizio e comprensione senza inutili sciacallaggi politici. Nulla è stato trascurato o posticipato nel percorso di riapertura del pronto soccorso di Cuorgnè».