
CUORGNE' - «Accogliamo positivamente l’annuncio dell’attivazione di un Punto di primo intervento all’ospedale di Cuorgnè. È un passo in avanti, una prima seppur parziale risposta ai bisogni dei canavesani e alle richieste degli amministratori, ed il "poco" è pur sempre meglio del "niente". Un risultato, quello di oggi, che è merito solo della mobilitazione determinata degli amministratori locali a cominciare dalla sindaca di Cuorgnè. Altrimenti, dalla Giunta Cirio, non avremmo nemmeno avuto questo poco». Così il consigliere regionale Pd, Alberto Avetta sull'apertura del punto di primo intervento all'ospedale di Cuorgnè.
«Tuttavia ricordiamo che era il settembre del 2021 quando il Presidente Cirio, in visita all’ospedale di Cuorgnè, prometteva una soluzione rapida per la riapertura del Pronto soccorso. A più di un anno di stanza il pronto soccorso continua ad essere chiuso, causa carenza di personale medico. Ancora una volta abbiamo la prova che gli annunci di Cirio e di Icardi restano sempre tali. Nessuno mette in discussione le criticità del presidio ospedaliero di Cuorgnè, ma sono criticità non certo esclusive di questo ospedale. Ovunque si è riaperto, a Cuorgnè no. Auspichiamo che il punto di primo intervento sia una soluzione temporanea e che Cirio e Icardi ritornino in Canavese quanto prima ad annunciare l’unica cosa che deve essere annunciata: nuove assunzioni e il potenziamento vero e concreto dei servizi sanitari dell’ospedale di Cuorgnè».








