CUORGNE' - «Non chiudete l'asilo nido comunale gli Sbirulini»
Si è costituito a Cuorgnè il «Comitato civico contro l'esternalizzazione e la chiusura dell'asilo nido comunale Gli Sbirulini» contro la possibilità che il Comune ceda la struttura scolastica a dei privati. «Avendo da ultimo appreso che il Comune ha veramente intenzione di esternalizzare o, in subordine, di chiudere questo servizio che da circa 30 anni svolge, grazie al lavoro delle educatrici, un ruolo sociale ed educativo di altissima qualità - fanno sapere i promotori dell'iniziativa- il Comitato evidenzia una qualità di servizio che sicuramente non è paragonabile a quella che viene fornita dagli asili privati, personale qualificato e di lunga esperienza, una mensa interna attenta alla qualità del cibo, locali spaziosi e giardino curato sono le caratteristiche che hanno portato tantissimi genitori a preferire l’Asilo Comunale di Cuorgnè a qualsiasi altra struttura privata». 
 
Lo scontro con l'amministrazione comunale, già esploso qualche mese fa in consiglio comunale, tornerà d'attualità lunedì, sempre nel corso del consiglio. «Generazioni di cuorgnatesi, pagando le tasse e le imposte comunali, hanno sovvenzionato questa struttura sapendo che il loro denaro veniva utilizzato dal Comune anche per la tutela di un servizio Sociale che molti comuni limitrofi ci hanno sempre invidiato - dicono dal Comitato - per questo rivolgiamo un appello accorato al Signor Sindaco, affinché riveda tale intenzione e, pur immaginando che le risorse del Comune siano scarse, riteniamo che tale scarsità, insieme all’evoluzione dei modelli familiari e di genitorialità, debba spingere l'Amministrazione ad una riflessione più ampia, che non si limiti a tagliare per ridistribuire, ma a ripensare il modello così come avviene in tanti altri comuni che riescono a rispettare i patti di stabilità e a sostenere natalità e genitorialità in modo nuovo».
 
Il Comitato chiede che l'Amministrazione si impegni a trovare le risorse per mantenere l’attuale Asilo Nido, coerentemente con le promesse elettorali che fece tre anni fa, «non realizzandosi, oltre tutto, con la prospettata ipotesi di taglio del servizio, alcun risparmio effettivo per il bilancio dell'ente». E' in corso una raccolta firma presso le scuole cittadine ed i pubblici esercizi al fine di richiedere un incontro con l'Amministrazione.