Tirare la cinghia (almeno in qualche settore) funziona. Il Comune di Cuorgnè, dopo anni, torna a respirare. Il motivo? L'amministrazione ha cancellato il debito della tesoreria comunale di 1,4 milioni di euro che era valso, negli anni scorsi, l'intervento della Corte dei conti. «Dal 2008, per ben sei anni consecutivi, il conto della tesoreria comunale ha sempre evidenziato un saldo negativo senza riuscire, anche per un solo giorno, ad uscire dall’anticipazione bancaria che anzi, per lunghi periodi, si è attestata sui livelli massimi consentiti - spiega l'assessore al bilancio, Laura Febbraro - a giugno del 2011 la nuova amministrazione aveva trovato una situazione veramente critica, con un saldo negativo di circa 1,4 milioni di euro che si sommavano ai circa 10 milioni di mutui e Boc».
Ci sono voluti oltre tre anni e diversi richiami della Corte dei Conti per arrivare al pareggio. «A fine ottobre finalmente abbiamo potuto leggere, per la prima volta (63.500 €), il segno più a fianco del saldo del conto di Tesoreria, e la situazione rimane ad oggi positiva (317.221 €) così come ci auspichiamo possa mantenersi a fine anno» afferma l'assessore Febbraro. «Questo risultato non è arrivato ovviamente per caso. Tutto ciò è stato possibile con una seria attività di programmazione che ci ha portato ad assumere decisioni di spesa consapevoli, pianificate in coerenza con i flussi di entrata, a ridurre i costi senza penalizzare i livelli dei servizi, pagare i debiti pregressi verso i fornitori e contestualmente ad accorciarne i tempi di pagamento. A focalizzarci sull’incasso dei crediti vantati nei confronti di altri Enti Pubblici e di entità private e sul recupero dell’evasione fiscale».
Un punto a favore dell'amministrazione, insomma, colto in un periodo non proprio roseo per quanto riguarda l'economia dell'intero sistema paese. «Da quando ci siamo insediati i trasferimenti statali sono stati ridotti dell’80% - conferma il sindaco Beppe Pezzetto - molti Comuni che godevano di una salute senz’altro migliore della nostra sono stati messi in ginocchio. La leva fiscale non è stata utilizzata per aumentare le entrate ma esclusivamente per compensare le riduzioni dei trasferimenti». Le nuove regole contabili, dal prossimo anno, riserveranno molte "sorprese" ai Comuni non in regola. Non sarà più possibile indebitarsi. Cuorgnè, da questo punto di vista, potrebbe finalmente dormire sonni tranquilli.