CUORGNE' - I lavori in centro sono in ritardo, fioccano lamentele. Il sindaco: «Incrocio riaperto entro metà luglio»
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CUORGNE’ - Perché i lavori dell'incrocio non sono ancora finiti? E’ la gettonatissima domanda che cittadini e commercianti di Cuorgnè si stanno ponendo in queste ultime settimane. I lavori di riqualificazione di via Torino, piazza Martiri della Libertà e dintorni continuano a far molto discutere.

Si tratta, secondo i titolari delle attività commerciali del centro città, di un restyling infinito. Sulla vicenda, giocando d’anticipo, è intervenuta anche la sindaca, Giovanna Cresto, che ha spiegato con un lungo video comunicato, postato sui social ufficiali del Comune, le tempistiche dell’intervento.

«Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni e critiche da parte di cuorgnatesi e commercianti del centro – ha commentato Giovanna Cresto – in relazione al prolungamento dei lavori all’intersezione tra via Torino, via Ivrea, via XXIV Maggio e via Arduino. Ci rendiamo conto e ci scusiamo per i disagi arrecati, specie alle attività commerciali. Ma questi lavori andavano fatti. I lavori sono stati fatti correttamente. Si sta realizzando un progetto che migliorerà il concentrico non solo dal punto di vista estetico ma anche dal punto di vista dell’accessibilità per le persone con disabilità motoria e visiva. Sarà, infatti, installato un semaforo “intelligente” e passaggi pedonali rialzati. I lavori sono iniziati il 2 maggio e avrebbero dovuto concludersi in questi giorni. Purtroppo, non è così. Nel corso delle lavorazioni sono sorti degli imprevisti: come il ritrovamento di diversi manufatti in cemento, che hanno richiesto tempo per la rimozione completa».

«Un’altra criticità che ha determinato ritardi è la presenza in quella zona di numerosi sottoservizi – ha aggiunto la sindaca – Le loro condizioni erano poco dignitose e non funzionali. Quindi, hanno dovuto intervenire oltre alla ditta incaricata dell’appalto altre aziende, come Telecom e soprattutto Smat. In quell’area passa infatti buona parte del nostro acquedotto cittadino. Le condizioni delle tubature purtroppo erano pessime e abbiamo dovuto lavorare fianco a fianco con Smat per migliorare lo stato delle tubature. Sono state modificate tutte le saracinesche, permettendo in futuro di sezionare l’impianto. La compresenza di più ditte in cantiere ha determinato alcuni ritardi».

Cosa manca ancora? «Smat e Telecom ultimeranno gli interventi di propria competenza nella parte di via Ivrea – ha concluso Giovanna Cresto – Nelle prossime due settimane sarà poi posata la pavimentazione in pietra su tutto l’incrocio. Entro fine mese sarà installato il nuovo semaforo di nuova generazione. Poi la rifinitura e entro la prima-seconda settimana di luglio si riaprirà l’incrocio al traffico veicolare. Quello pedonale si cercherà di renderlo sempre possibile come fatto finora. Faccio ancora un appello: il cantiere è delimitato da reti e cartelli che dicono di non transitare all’interno. Nell’ultimo week diverse persone hanno aperto le reti e sono entrate nel cantiere per passare d auna parte all’altra dell’incrocio. Molti lo hanno fatto anche oggi con i mezzi al lavoro. Questo crea una situazione di potenziale pericolo per i passanti e per chi lavora. Bisogna avere quindi più rispetto per l’area di cantiere».