
I salesiani si riprendono la chiesa dei salesiani. Il consiglio comunale di ieri sera, a Cuorgnè, ha sancito il passaggio di proprietà dalla città alla compagnia di San Callisto Caravario della chiesa dell'Immacolata Concezione. La compagnia, del resto, è nata appositamente per ricordare il Santo cuorgnatese e per riportare lo spirito di don Bosco. «Con la stipula di questo atto, che ha richiesto il tempo necessario affinché tutti gli adempimenti burocratici, in modo chiaro e trasparente fossero conclusi, possiamo dire che l’anima e lo spirito di don Bosco tornano a pieno titolo nell’Istituto Morgando» sottolineano gli assessori Laura Febbraro e Sergio Orso.
Oltre alla chiesa che verrà ceduta a titolo gratuito ed ovviamente destinata alle funzioni religiose, la Compagnia per una somma pari a 50 mila euro, ha anche acquisito la sottostante area, un tempo adibita a palestra. «Abbiamo rimesso a posto un altro tassello e posto le basi affinché la famiglia Salesiana possa tornare ad operare a pieno titolo non solo nella nostra Città ma nel nostro territorio del Canavese - commenta il sindaco Beppe Pezzetto - mi auguravo che su questa strada si potesse quanto prima anche riportare nel giusto ambito anche la Chiesa dell’Immacolata Concezione, perchè era impensabile che un Comune potesse gestire un immobile religioso. Questo è avvenuto come avevamo promesso: ad ognuno la propria missione».
L'amministrazione comunale tiene a precisare che proprio l’acquisto da parte del Comune dell’immobile, nel 2009, aveva portato l’ente a sforare il patto di stabilità (accendendo un mutuo di circa 530 mila euro). «Le conseguenze incidono ancora oggi sulle finanze cittadine ma grazie alle due operazioni di cessione dell’attuale amministrazione, gli effetti sono stati parzialmente annullati».








