
C'era un velo nostalgico, l'altra mattina, nell'ex chiesa della Trinità a Cuorgnè dove lo Spi-Cgil ha premiato i canavesani che, da 50 anni, sono iscritti al sindacato. Un velo nostalgico dovuto ai doverosi racconti di un Canavese che fu, di un'economia trainata, a livello locale, da imprese che oggi, purtroppo, non ci sono. Alfredo Ghella, segretario dello Spi-Cgil, lo ha ricordato ripetutamente nel corso del suo intervento dove non ha dimenticato di sottolineare le lotte per il lavoro che si sono combattute in Canavese. «Ed è merito di tante compagne e compagni se, alla fine, si sono raggiunti degli importantissimi risultati».
Ghella sa benissimo, però, che i tempi sono cambiati. Per questo la premiazione dell'altra mattina è stata il pretesto per guardare oltre. «C'è in atto un tentativo fin troppo palese di devastare il sistema e rimettere in discussione le conquiste degli ultimi decenni - ha detto il segretario canavesano - oggi c'è ancora più bisogno del sindacato, le richieste sono in costante aumento. E' necessario unire le forze».
Solo nelle ultime settimane sono state centinaia le persone che si sono rivolte agli sportelli della Cgil. Spesso con domande alle quali il sindacato non è più in grado di fornire risposte. Per questo lo Spi-Cgil ha messo a punto in questionario, condiviso con il territorio, per capire le reali esigenze dei lavoratori e dei pensionati. Un lavoro sul quale il sindacato cercherà di coinvolgere anche i sindaci della zona. Senza entrare nel merito, anche i sindacalisti sanno che dare delle risposte nell'era dei contratti a tempo e del precariato, sta diventando una missione impossibile. Serve un po' di autocritica e, soprattutto, la capacità di cambiare. Una vera e propria sfida anche per il sindacato.
Hanno ricevuto la spilla d'oro della Cgil Evelina Orlassino, Pierluigi Marini, Renato Varetto, Luciano Ronchetto, Angelo Savoia Carlevato, Albino Serra, Annamaria Giolitto, Silvana Coello, Osvaldo Coello, Luigi Pompedda, Romana Maina, Francesco Borrello, Mario Mazzetto, Carlo Annovazi, Sergio Gallo Trucco, Antonio Carboni, Giulio Garassi, Mario Riu, Dante Barinotto e Carmine Iodice. Il riconoscimento è stato consegnato loro dai sindaci dei Comuni di residenza.












