Le rassicurazioni dell'assessore regionale alla sanità Antonio Saitta sull'ospedale di Cuorgnè? Sembrerebbero carta straccia. Almeno secondo quanto denuncia, questa mattina, il Movimento 5 Stelle in Regione che ha scoperto un altro taglio (non annunciato) nel nosocomio di riferimento dell'alto Canavese. «Abbiamo appreso della sospensione, a partire da domani mercoledì 5 agosto, del servizio ERCP (colangio-pancreatografia endoscopica retrograda) presso l'ospedale di Cuorgnè - conferma il consigliere regionale Stefania Batzella - un esame di endoscopia interventistica utilizzato nei casi di calcolosi delle vie biliari. Proprio a Cuorgnè sono sempre stati dirottati tutti i pazienti dell'intera Asl To4 che dovevano essere sottoposti all'esame».
Una sospensione che va nella direzione opposta di quanto assicurato non più tardi di una settimana fa dall'assessore regionale. «Ci chiediamo per quanto tempo durerà la sospensione del servizio, dove si potranno rivolgere i pazienti e soprattutto se Asl e Regione Piemonte intendono spostarlo in qualche altro ospedale del Canavese - dice il consigliere Batzella - i cittadini pretendono risposte chiare ed immediate, non i soliti giri di parole ai quali ci hanno abituati gli esponenti della Giunta ed alcuni amministratori locali».
Il Movimento 5 Stelle se la prende anche con il sindaco di Cuorgnè. «Nonostante le promesse di Saitta, e la sponda istituzionale offerta dal sindaco Pezzetto, l'ospedale di Cuorgnè continua a perdere pezzi dopo la chiusura delle sale operatorie programmata dal 24 luglio fino al 14 di settembre. Invece di definire “gufo” chi denuncia il taglio di servizi fondamentali, invitiamo il sindaco Pezzetto a difendere i diritti dei propri concittadini mettendo da parte gli ordini di scuderia del partito. Si faccia sentire dall'assessore alla Sanità, anziché fare il proconsole di Saitta in terra canavesana».








