
CUORGNE' - «Dobbiamo preservare la nostra Sanità di territorio». E' l'appello del Sindaco Pezzetto in difesa dei presidi ospedalieri canavesani. Dopo la lettera inviata all'assessore alla sanità della Regione Piemonte, Luigi Icardi, per chiedere date certe sulla riapertura del pronto soccorso del nosocomio del paese il primo cittadino di Cuorgnè torna a far sentire la propria voce. «Leggo che al Piemonte spetteranno 271 milioni dal Recovery Plan per la Medicina Territoriale - spiega Pezzetto - La politica ai diversi livelli in questi ultimi 18 mesi ha riscoperto l’importanza dei presidi locali ed ha esaltato l’abnegazione del personale Sanitario dei nostri presidi definendoli indispensabili e gli operatori “eroi”».
Non c'è tempo da perdere per il borgomastro: «Adesso si deve passare dalle parole ai fatti, dalle enunciazioni di principio alla progettazione concreta di nuovi modelli di Sanità pubblica che valorizzino quello che abbiamo innovando, che funziona ed ha dimostrato essere indispensabile per la nostra gente. Dobbiamo chiedere investimenti con i soldi che arriveranno per valorizzare non certo per tagliare i servizi, parliamo di Sanità pubblica. La politica degli eletti nel nostro territorio ai vari livelli e al di là degli schieramenti politici deve svolgere la funzione per cui è stata scelta: operare per le comunità che hanno loro affidato quel ruolo. Non credo nei gesti eclatanti ma è giunto il momento di fare fronte comune e difendere non per campanilismo ma per diritto e dovere la nostra sanità di territorio. I Sindaci ci sono, siamo pronti a dialogare e a portare sui diversi tavoli le istanze di un territorio che non vuole essere considerato marginale, ci aspettiamo che anche i rappresentanti politici dell’Alto Canavese eletti dalla gente diano il loro contributo».








