CUORGNE' - Il Comune ribadisce la sua fiducia alla Coldiretti: «Polemica da campagna elettorale»
Le pesanti accuse di un gruppo di commercianti ai danni del mercato a chilometri zero della Coldiretti hanno ovviamente acceso il dibattito politico. Anche perchè in consiglio comunale, pur non avendone una copia, l'ex sindaco Giancarlo Vacca Cavalot (unico sostenitore dell'iniziativa dei commercianti) ha rivelato dettagli della lettera prima ancora che il vicesindaco Sergio Colombatto ne desse lettura a tutto il consiglio. Circostanza che ha sollecitato la reazione di molti consiglieri di maggioranza, a partire da Mauro Fava: «Il mercatino viene allestito in via sperimentale ormai da tre anni. Guarda caso ci si sveglia adesso che è ora di campagna elettorale. Queste polemiche sono assolutamente strumentali e fuori luogo».
 
Cavalot ha comunque insistito: «Si tratta di un'istanza trasmessa al sindaco e ai gruppi del consiglio comunale. Il confronto non può essere negato. Evidentemente, a fronte di quello che i negozianti sostengono, pare chiaro sia mancato un raccordo con i commercianti di Cuorgnè». Serafico il vicesindaco Sergio Colombatto: «La lettera è arrivata poche ore prima del consiglio comunale. Risponderemo ai commercianti dopo averli incontrati. In ogni caso la lettera è stata firmata da 14 persone rappresentanti di appena sei negozi». Il sindaco Beppe Pezzetto, preso atto della segnalazione, dopo aver rinnovato la propria fiducia nel progetto della Coldiretti, ha assicurato che il Comune farà le opportune verifiche sui prodotti in vendita, «certi che nessuno, in questo caso, ha violato le regole».
 
A tal proposito la Coldiretti Torino ha sottolineato tutta la sua amarezza per l'attacco ingiustificato di alcuni commercianti. «C’è un regolamento ben preciso sui mercati a chilometri zero e noi lo rispettiamo alla lettera - confermano dall'associazione di categoria - è possibile ospitare delle aziende agricole di altre regioni in determinati periodi dell’anno. Non c’era nulla di irregolare nei banchi con le arance che vengono citato nella lettera». L’iniziativa a chilometri zero, insomma, continuerà anche a Cuorgnè: «Si tratta di un’attività limitata a quattro ore il lunedì pomeriggio che porta risorse e rappresenta un servizio in più per la zona del Canavese. Produttori e cittadini sono contenti. E’ quello che conta. Questo astio è incomprensibile».