
Si sono scusati dopo lo sfogo del sindaco sui social network. I coscritti di Cuorgnè hanno incontrato oggi il primo cittadino Beppe Pezzetto dopo i danneggiamenti della notte scorsa in piazza D'Armi. Situazione chiarita. Non c'era nessuna intenzione, da parte dei ragazzi, di fare danni. Il primo cittadino, stamattina su Facebook, li aveva bollati come idioti.
«A prescindere dalle condivisibili o meno opinioni personali che ognuno di noi può avere, il canale che ho aperto utilizzando i social in questo come in altri casi recenti o di qualche anno fa, è stato utile, sono riuscito ad entrare in contatto e a dialogare con chi si è reso in parte autore della "stupidata" e questo era il mio obiettivo, oltre ovviamente a chiudere la partita in modo indolore sia per la collettività che per i singoli», scrive il sindaco Pezzetto su Facebook.
«Come ho già avuto modo di scrivere personalmente io sono per il buonsenso e non per il divieto, per l'educare e non per il punire, e penso di averlo dimostrato. È altrettanto vero che la fiducia si deve conquistare, che il rispetto per gli altri e per la cosa pubblica (educazione civica) deve essere riscoperto a qualsiasi età. Sono per il dialogo sempre, ma chi rompe paga. Ognuno deve imparare ad assumersi le proprie responsabilità, poi è altrettanto vero che chi è senza peccato scagli la prima pietra a partire dal Sindaco, ma non può essere una giustificazione. E con questo credo si chiuda una vicenda che da negativa, sono certo, sarà un utile esempio di vita, anche per il sottoscritto».








