
CUORGNE’ - La villa dell’ex boss passa al Comune, pronto a utilizzarla per un progetto di inclusione sociale. Novità importanti sul futuro della casa e degli appartamenti di Cuorgnè confiscati a Giovanni Iaria, l'ex assessore in quota Psi, arrestato e condannato in primo grado, prima del suo decesso, per 'ndrangheta nell'ambito dell'operazione Minotauro.
Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, andato in scena lunedì 25 luglio 2022, il parlamentino della città delle due torri ha preso atto con il suo «sì» dell’acquisizione degli immobili di via Salgari, che ora sono ufficialmente di proprietà del Comune. Il decreto di trasferimento dall'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata al Comune è arrivato il 4 luglio scorso. Il prossimo step sarà l’effettiva consegna del bene.
La volontà dell'amministrazione è quindi cambiata nel corso dell'ultimo anno, dopo l'iniziale diniego all'acquisizione di quei beni. Un «No» che fece molto discutere e che culminò con diversi incontri anche con il prefetto di Torino. Ora l'idea è quella di promuovere per gli immobili di via Salgari progetti di inclusione, in particolare di vita autonoma rivolta alle persone con disabilità. «Dopo aver apportato le necessarie e dovute modifiche strutturali, che riguardano principalmente l’abbattimento delle barriere architettoniche - fanno sapere dall’amministrazione comunale in merito alla villa - l’immobile si presta a garantire un’abitazione ed un futuro ad un piccolo gruppo di persone con disabilità intellettiva medio-lieve».








