
CUORGNE’ - E’ iniziata anche in alto Canavese la raccolta firme per la Next Generation Tax. La campagna di adesione a questa nuova iniziativa è partita giovedì scorso, 12 agosto, in piazza Boetto a Cuorgnè. Si tratta di una proposta di legge di iniziativa popolare per una riforma globale della tassazione basata, secondo i promotori, su equità e giustizia sociale. «Si punta all’abolizione di tutte le patrimoniali esistenti per sostituirle con un prelievo unico. Scompariranno IMU, imposta di bollo su titoli e conti correnti. Da sostituire con una aliquota progressiva sui patrimoni superiori a 500 mila euro. Gli immobili saranno valutati secondo i valori catastali. A pagare sarà il 5% più ricco. Si otterranno 10 miliardi all'anno» ha spiegato sui sociale l’ex sindaco della città delle due torri, Ernesto Bosone.
Il 20 giugno scorso, infatti, Sinistra Italiana ha presentato alla Corte di Cassazione la «Next Generation Tax». «La nostra proposta – dicono da Sinistra Italiana – è che vengano abolite tutte le imposte patrimoniali esistenti: Imu, imposta di bollo su titoli e conti correnti, a vantaggio dei ceti medi e poveri. Per realizzare questo progetto e portare la proposta di legge in Parlamento abbiamo bisogno di raccogliere un numero consistente di firme». A ciascuno sarà chiesto di fare la somma del valore catastale e non di mercato di tutto ciò che si possiede e su questo applicare un’aliquota progressiva, con una franchigia di 500.000 euro, aggiungono i sostenitori della Next Generation Tax: «Da 500.000 euro a 1 milione si pagherà quindi lo 0.2%; lo 0.5% fra 1 e 5 milioni; 1% fra 5 e 10 milioni; 1.5% fra 10 e 50 milioni; 2% oltre i 50 milioni.Contiamo di incassare oltre 10 miliardi di euro aggiuntivi rispetto alla situazione attuale, che destiniamo ad un Fondo per la sanità, la scuola pubblica, l’edilizia popolare, l’assistenza per anziani, bambini e disabili. Lo abbiamo chiamato Fondo Articolo 3, pensando alla Costituzione italiana, che impone alla Repubblica di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che limitano l’uguaglianza e la libertà dei cittadini».








