CUORGNE' - Denunce per chi sporca: «Tagga il maiale»

Basta con le discariche abusive, i cassonetti che trabordano e i bisognini dei cani abbandonati sui marciapiedi del centro. A Cuorgnè nasce «#Tagga il maiale», l'ultima iniziativa del Comune a metà strada tra l'ecologia e la sicurezza. «Si tratta di segnalare l’inciviltà di alcuni cittadini che gettano nei boschi o lungo le strade rifiuti di ogni genere - dice il sindaco Beppe Pezzetto - basta percorrere la 460 che collega l’Alto Canavese a Torino per farsene un’idea». La campagna, che chiede la collaborazione dei cittadini per segnalare questi gesti di inciviltà (e soprattutto chi li compie) ha una definizione ed un logo (nella foto ndr) molto chiaro: # TAGGA IL MAIALE uno slogan diretto, immediato e al tempo stesso, adeguato al linguaggio moderno dei social.

«Dobbiamo tutti insieme impegnarci per avere maggior rispetto dei luoghi pubblici, ognuno deve fare la propria parte, abbiamo chiesto alla società che si occupa della raccolta rifiuti di essere più attenta e puntuale nello svolgere il proprio compito, vogliamo intensificare l’attività di formazione verso le nuove generazioni, ma abbiamo anche il dovere di segnalare quei cittadini, fortunatamente pochi, che non hanno il minimo senso civico e abbandonano rifiuti dove capita». Da qui è nata l’idea di sviluppare, all’interno del sito del Comune (www.comune.cuorgne.to.it) un collegamento per segnalare agli uffici competenti chi non si comporta in modo civile.
 
«Serve una maggiore presa di coscienza ed un maggior senso civico da parte di tutti, amministratori in primis, dobbiamo aprire nuovi canali e nuove forme di comunicazione con i cittadini, e per far questo in un modo semplice ma organizzato ed ordinato, abbiamo bisogno anche di usare al meglio i nuovi strumenti di comunicazione - precisa Pezzetto - ovviamente garantiamo l’anonimato, le informazioni giungeranno direttamente agli uffici preposti». In questo caso le segnalazioni, corredate, dove possibile anche dalle foto, arriveranno direttamente alla polizia municipale. Poi toccherà ai civich verificare la fondatezza delle denunce e agire di conseguenza. Vita dura, insomma, per chi sporca: adesso (i «maiali») rischiano di essere taggati...
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