CUORGNE' - Da Ciac e Regione corsi e servizi per aiutare chi cerca lavoro

CUORGNE’ - Creare una rete per accompagnare le persone nella ricerca di occupazione sul territorio e seguire a 360° chi è senza lavoro, con particolare attenzione per i percettori di ammortizzatori sociali e di reddito di cittadinanza, le donne e chi si trova in una condizione di fragilità e svantaggio e chi, seppur occupato, desideri un upgrade lavorativo. Ecco la mission del Ciac, agenzia formativa accreditata dalla Regione Piemonte con sede a Ciriè, Ivrea, Rivarolo e Valperga che venerdì 4 novembre nell’ex sala consiliare di Cuorgnè ha presentato due importanti misure che la Regione Piemonte ha integrato per incrementare l’occupabilità locale.

Beatrice Parodi, direttore operativo delle sedi Ciac di Rivarolo e Valperga, e Luisa Maggia, direttore servizi al lavoro, ricerca, sviluppo e progettazione di Ciac, hanno illustrato i servizi di formazione professionale del «Programma Gol» e della Direttiva Formazione per il Lavoro Macro Ambito 1, realizzata grazie ai fondi del PNRR e del FSE, i servizi di inserimento e reinserimento lavorativo, attraverso il buono servizi lavoro per la garanzia di occupabilità dei lavoratori.
I centri per l’impiego di Cuorgnè, Ciriè e Ivrea saranno il punto di accesso ai servizi del programma. Si occuperanno inoltre dell’attività di assessment (una valutazione dalla quale risulterà la classificazione dell’utente) e profilazione con l’indicazione del percorso Gol maggiormente idoneo alla persona. Successivamente interverranno, in qualità di soggetti attuatori, gli enti accreditati per i Servizi al Lavoro e gli enti accreditati per la Formazione Professionale per la presa in carico degli utenti. Ci si può rivolgere alle sedi Ciac per essere aiutati nel prendere appuntamento con il Centro per l’impiego idoneo in base alla propria residenza. 

Sono ben 5 i percorsi gratuiti previsti per chi cerca lavoro. Il percorso 1 (reinserimento occupazionale) è rivolto ai disoccupati più vicini al mercato del lavoro e più facilmente occupabili; si tratta di lavoratori che possiedono competenze spendibili sul mercato, il cui bisogno prioritario è l’accompagnamento nella ricerca di lavoro e l’attivazione valorizzandone l’autonomia. Il percorso 2 (upskilling) è rivolto ai disoccupati che risultano avere un gap formativo colmabile con corsi di aggiornamento brevi e dal contenuto professionalizzante, con un’attività meno intensa per l’adeguamento delle competenze necessario per l’inserimento nel mondo del lavoro. Il percorso 3 (reskilling) è rivolto ai disoccupati in cui si rileva il bisogno di un percorso di rinforzo e riqualificazione delle competenze che necessità di un’attività di formazione più intensa per avvicinare la persona ai profili richiesti dal mercato. Il percorso 4 (lavoro e inclusione) è, invece, rivolto alla persone in condizione di vulnerabilità e svantaggio, in cui è necessario adottare un approccio multidimensionale e garantire una presa in carico integrata tra i servizi del territorio, prioritariamente sociali, lavorativi e formativi, per assicurare un miglioramento complessivo della condizione della persona e del suo nucleo famigliare. L’ultimo percorso (ricollocazione collettiva) è destinato ai lavoratori coinvolti in processi di crisi aziendale.