
CUORGNE’ - Oggi, sabato 1 ottobre 2022, è stato consegnato il «Bugia Nen dell’anno». Organizzato dalla Lega Spi Cgil Alto Canavese con il patrocinio della città di Cuorgnè, il prestigioso riconoscimento è giunto alla sua quinta edizione dell’iniziativa. La premiazione si è svolta nella sala Auditorium dell’ex Manifattura di via Ivrea a Cuorgnè.
L’evento si è aperto con una appassionante lettura scenica sulle Società operaie di mutuo soccorso femminili nel Canavese a cura del coordinamento donne lega Spi Cgil alto Canavese. Dopo i saluti istituzionali del sindaco cuorgnatese, Giovanna Cresto, e della responsabile Cgil alto Canavese, Angelica Liotine, è toccato a Diego Robotti, presidente società operaia di Pinerolo, presentare la storia della mutualità in Piemonte. Claudio Barinotto, presidente della Consulta società mutuo soccorso alto Canavese e membro del direttivo lega 33, ha invece calamitato l’attenzione della gremita sala sviscerando il «ruolo delle società operaie in Canavese».
Proprio nelle mani di Claudio Barinotto, in quanto presidente della Consulta, è stato quindi consegnato il «Bugia Nen 2022». I sindaci del territorio insieme ad Alfredo Ghella dello Spi Cgil alto Canavese e a Enrica Valfrè, segretaria generale Cgil Torino, hanno poi premiato tutte le Soms canavesane con delle originali opere ceramiche realizzate da Maria Teresa Rosa.
«Voglio ringraziare tantissimo le compagne per le loro letture iniziali – ha detto Enrica Valfrè – Ci ricordano sempre come le donne facciano tanta fatica, ma anche quanta tenacia e forza ci sia nelle lotte che portano avanti. Le donne continuano a lottare e mettersi insieme per i loro diritti. Lo fanno qui e in ogni parte del mondo, come dimostra quello che sta succedendo in Iran dove le donne si tolgono il velo e sfidano il regime per provare a cambiare le cose. Grazie per aver deciso di dedicare il Bugia Nen alle Soms».
«Le Società di mutuo soccorso sono le nostre radici e sono le radici del sindacato. Sono i primi luoghi dove le persone che lavorano e vivono condizioni simili si mettono insieme. Un legame testimoniato dalle mani che si intrecciano e sono in tanti stemmi delle Soms. Da loro nasce la Camera del lavoro di Torino. Si prova a mettere insieme tante debolezze per ricavare da queste una forza. Mi piace ricordare due funzioni originarie delle Società di mutuo soccorso: la funzione di protezione dei soci, per riparare e venire incontro agli imprevisti, e poi quella di promozione: attivare competenze e conoscenze. Così sono diventate patrimonio di tutti e un importante modello sociale. Ecco perché è giusto questo riconoscimento. Arriviamo da anni di individualismo, dove si sono rotto i vincoli solidali tra le persone, che sono diventate sempre più distanti e sole. Anche il mondo del lavoro è sempre più frammentato e cambiato».
«Oggi, quindi, il compito delle Soms, ma anche del sindacato e di chiunque si riconosca nel desiderio di giustizia sociale, di solidarietà, di cura invece dello sfruttamento dell’uomo e dell’ambiente, è su tre fronti: ricostruire i legami tra le persone, perché servono luoghi fisici dove ci si possa trovare ed essere comunità, difendere le persone e promuovere e attivare le loro capacità, e infine fare cultura, ribadendo che solo insieme si ottengono risultati».












